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Danni all’auto di un’invalida «Per qualcuno sono fastidiosa»

Danni all’auto di un’invalida «Per qualcuno sono fastidiosa»

CASCINA. Invalida al 100 per cento, da molto tempo ha inoltrato domanda per una casa popolare in cui vivere. Fiorella Biagi, 66 anni, le ha provate tutte. Ad inizio anno ha pure inviato una lettera...

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CASCINA. Invalida al 100 per cento, da molto tempo ha inoltrato domanda per una casa popolare in cui vivere. Fiorella Biagi, 66 anni, le ha provate tutte. Ad inizio anno ha pure inviato una lettera all’amministrazione comunale, ma per ora le sue sollecitazioni restano inascoltate. E ora ha anche un altro problema: qualcuno - racconta - le ha danneggiato l’auto.

Fiorella è costretta a camminare con le stampelle e, avendo difficoltà deambulatorie, chiede almeno di parcheggiare vicino al portone d’ingresso dell’appartamento in cui abita in via Indipendenza.

«Guardi, dopo tanto tempo - racconta la donna - nella casa popolare inizio a non sperarci più. Qua sto bene, tranne che per alcuni problemi sopraggiunti di recente».

L’appartamento in affitto dove vive è al primo piano e, per raggiungerlo, bisogna salire una ripida rampa di scale: «Fosse quello il problema - dice Fiorella - Da tempo l’atrio d’ingresso è al buio e, quando esco, di casa sono costretta a portare sempre con me anche una piccola torcia per illuminare le scale».

Fiorella, che parcheggiava l’auto sotto casa, ormai non può più farlo. «Pago 400 euro di affitto al mese - racconta - ma a qualcuno evidentemente do fastidio. Le intimidazioni nei miei confronti sono iniziate con qualche danno all’auto, da qua la necessità di parcheggiarla altrove, per evitarne di altri».

Ignoti hanno messo mano anche ai contatori di acqua e corrente elettrica del suo appartamento: «Qualche giorno fa - continua Fiorella - quando ha fatto freddo, qualcuno ha maneggiato il contatore dell’acqua del mio appartamento. Io mi so difendere e, per far fronte alla situazione, ho risolto provvisoriamente legando le valvole di acqua e gas con del filo di ferro. Voglio denunciare lo stato d’intimidazione in cui vivo e chiedo al Comune una casa popolare per potere vivere tranquillamente». (c.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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