Il Tirreno

Pontedera

in corte d'assise

Accusato di inneggiare alla jihad, via al processo

Accusato di inneggiare alla jihad, via al processo

Il giovane, che è residente a Ponsacco, rimane in carcere: respinta la richiesta di arresti domiciliari

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. E' iniziato stamani 19 febbraio in Corte d'assise a Pisa il processo a Jalal El Hanoui, il marocchino di 26 anni, abitante a Ponsacco, accusato di avere istigato alla jihad attraverso i suoi profili Facebook e detenuto dal luglio 2015, e i suoi difensori Marco Meoli e Tiziana Mannocci hanno posto un'eccezione preliminare sul decreto che dispone il giudizio definendo "evanescente l'impostazione" che si basa solo "su alcune frasi decontestualizzate". Giudici e giuria popolari si sono poi ritirati per decidere.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12486769:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2015/11/21/news/niente-jihad-era-solo-curiosita-e-si-presenta-con-la-tuta-del-psg-1.12486769]]

Il pm, Angela Pietroiusti, ha invece chiesto di respingerla anche se i difensori hanno bollato le accuse come "generiche e superficiali".

"Di cosa deve rispondere Jalal? - si  chiesta il legale Tiziana Mannocci - Forse del suo orientamento religioso o delle sue opinioni politiche? Si dica quali sono i fatti e i reati istigati e non ci si limiti a una teorica enunciazione dettata dal codice". L'eccezione è stata respinta, così come la richiesta di attenuare la misura cautelare: il giovane rimane in carcere. Il processo è stato aggiornato al 4 marzo.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.12985815:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/accusato-di-inneggiare-alla-jihad-al-via-il-processo/57590/58801]]

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa