Sicurezza
A due anni dalla frana via Maioli torna sicura
San Miniato: finiti i lavori di consolidamento del versante dopo gli smottamenti. Per l’opera è stato speso oltre un milione di euro stanziato dalla Regione Toscana
SAN MINIATO. A due anni dalla frana via Maioli gli abitanti di via Maioli tornano a dormire sonni definitivamente tranquilli. È stato, infatti, realizzato un muro in cemento armato lungo 45 metri per consolidare il versante sud di San Miniato dove, nel 2013, ci fu una frana in via Maioli, in pieno centro storico. Si tratta di un cordolo interrato su micropali lungo 21 metri per consolidare il versante compreso tra via Gargozzi e la parte a sud della Chiesa di Santo Stefano. Due importanti interventi realizzati con finanziamenti regionali che hanno riguardato i terrazzamenti adiacenti gli edifici di via Maioli, consentendo di mettere in sicurezza e stabilizzare l’intero versante della frana, e il vicolo carbonaio di accesso al retro della scuola di via Gargozzi.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.8778613:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2014/03/04/news/giardini-sull-orlo-del-baratro-nel-centro-storico-1.8778613]]
«I lavori di via Maioli, per i quali la Regione ci ha messo a disposizione 500mila euro, hanno interessato sia la parte alta del versante, vicino ai fabbricati, con la messa in sicurezza di tutta l’area – spiegano dal Comune - sia la parte bassa dove è stato realizzato questo muro in cemento armato con micropali e tiranti, insieme ad una serie di opere per la regimazione e il drenaggio delle acque, attraverso una rete di canalette superficiali e sub-superficiali».
La frana del 2013 aveva provocato forti depressioni del terreno, con vistose crepe, rotazione dei muri di contenimento in laterizi e parziali crolli dei muri.
«Per quanto riguarda l’intervento di consolidamento a valle dell’edificio scolastico di via Gargozzi - dice il sindaco Vittorio Gabbanini - per i quali sono stati stanziati 600mila euro dalla Regione, attraverso la realizzazione del cordolo interrato su micropali, è stato garantito sostegno alla parte alta del versante, proprio vicino al giardino della scuola. Mentre nella seconda porzione di intervento è stata realizzata una berlinese di micropali lunga 21 metri, in grado di ridurre la pendenza e dare solidità all’intero versante».
«La conclusione di questi lavori era annunciata da tempo – spiega l’assessore ai lavori pubblici, Manola Guazzini - I progetti sono stati condivisi e autorizzati dalla Soprintendenza di Pisa sulla base delle varie integrazioni e migliorie per il loro inserimento paesaggistico. La palificata sotto la chiesa di Santo Stefano per adesso è ancora visibile, ma dovrà essere coperta con piantumazioni di talee e semina di essenze erbacee che prima di maggio non sarà possibile realizzare. Si tratta di due interventi che portano a nuova vita il nostro centro storico, riqualificando il profilo paesaggistico del versante sud di San Miniato».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
