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GIOCHI D’AZZARDO / 1

«Facciamo attività sociali con gli incassi»

«Facciamo attività sociali con gli incassi»

PONSACCO. Matteo Giusti si occupa della società che gestisce il circolo sportivo alle Melorie che è stato preso di mira dai ladri, la notte scorsa. Mentre controlla i danni causati dal passaggio dei...

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PONSACCO. Matteo Giusti si occupa della società che gestisce il circolo sportivo alle Melorie che è stato preso di mira dai ladri, la notte scorsa. Mentre controlla i danni causati dal passaggio dei malviventi, l’imprenditore non può fare a meno di fare alcune considerazioni sulle slot.

«Spesso sento criminalizzare questi giochi che peraltro sono autorizzati dallo Stato. Invece per chi gestisce un circolo o possiede un bar le slot sono anche un modo per fare andare avanti le attività e contribuiscono a fare quadrare i bilanci». Il circolo sportivo alle Melorie è gestito dalla società Fc Ponsacco che, come molti sanno, fa anche un servizio sociale. «Nel circolo i prezzi sono più contenuti, riserviamo spazi alle associazioni che possono richiederli in maniera gratuita». Ma non solo. Giusti spiega che il buon andamento del circolo affiliato all’Arci consente lo svolgimento di tutta una serie di iniziative aperte anche alle scuole oltre che alle associazioni. Alla fine, insomma, grazie agli incassi di questa attività sono possibili iniziative che altrimenti non potrebbero essere finanziate. «Diciamo che con gli incassi delle slot riusciamo anche a pagare gli abbonamenti a Sky e Mediaset per permettere ai nostri clienti di seguire gli eventi sportivi più importanti, a cominciare dalle partite di calcio». Le sere in cui ci sono gli appuntamenti con la Champions League «vengono al circolo anche 100 persone - aggiunge Giusti - molti però non bevono neanche un caffè. Diciamo che le slot concorrono a poter permettere ai gestori di mantenere certi servizi per i cittadini».

Non è facile trovare gestori di circoli o commercianti che ci mettono la faccia per difendere le slot. In genere, infatti, le campagne contro il gioco di azzardo e i giochi elettronici fanno molti proseliti. E tra i baristi, stanchi di subire i furti o per tenere alla larga una certa clientela, c’è chi si dedide a dire no ai giochi elettronici.

«Non è il nostro caso - spiega Giusti - per i motivi che ho appena detto. Solo così possiamo permetterci di portare avanti tante iniziative per il paese. Inutile fingere che non sia così».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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