La protesta
Una società scelta dal Comune darà la caccia ai furbetti delle tasse
CASTELFRANCO. In questi giorni sono in corso le ultime verifiche prima di dare il via agli accertamenti. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno Imu e Tasi, le due imposte legate alla proprietà su...
CASTELFRANCO. In questi giorni sono in corso le ultime verifiche prima di dare il via agli accertamenti. Sotto la lente d’ingrandimento finiranno Imu e Tasi, le due imposte legate alla proprietà su cui l’amministrazione comunale di Castelfranco ha deciso di puntare l’attenzione in modo particolare. Da un lato aprendo alla possibilità di dilazioni per chi fosse in difficoltà, ma dall’altro con la massima fermezza verso furbi ed evasori.
È per questo che il Comune ha deciso di affidare l’attività di accertamento e riscossione ad una società esterna, la Abaco di Padova, vincitrice (per adesso in via provvisoria) del bando aperto lo scorso ottobre dall’amministrazione. Nelle intenzioni del Comune, l’aspettativa è quella di recuperare alcune centinaia di migliaia d’euro di non riscosso, ma anche di portare a galla qualche sacca di evasione fino ad oggi sconosciuta agli uffici comunali. Da qui la decisione di affidare il servizio ad una società esterna, attraverso un bando fissato in 55mila euro come base d’asta.
Il 30 dicembre, l’incarico per il servizio è stato affidato in via provvisoria alla Abaco Spa, in attesa di passare ad un affidamento definitivo dopo i necessari accertamenti, a fronte di un ribasso ritenuto eccessivo. Salvo intoppi, quindi, la società padonava potrà iniziare a lavorare tra pochi giorni, incrociando i dati messi a disposizione dall’amministrazione per verificare eventuali evasioni e recuperare le quote di Imu e Tasi comprese tra 2012 e 2015. Il tutto in cambio di un aggio fissato al 10,79% di quanto verrà recuperato.
«In questi giorni – spiega il sindaco Gabriele Toti – sono in corso le ultime verifiche per passare all’affidamento in via definitiva. L’obiettivo è quello di velocizzare la lotta all’evasione e realizzare così un’equità fiscale. Un tema su cui abbiamo posto l’attenzione in modo particolare, perché risponde ad un principio di equità ma anche di rispetto nei confronti di chi ha sempre pagato».
La scelta di delegare ad un ente esterno Imu e Tasi, mantenendo invece al proprio interno la riscossione di altri tributi (in particolare la Tari), nasce dalla volontà di fissare l’attenzione sulle due imposte legate alla proprietà. «Quando parliamo di Imu e Tasi – riprende Toti - è più difficile trovare situazioni di grave disagio. Ad ogni modo la scelta è stata duplice: da un lato abbiamo modificato il regolamento sulle entrate comunali, introducendo la possibilità di dilazionare i pagamenti per chi si trovasse in difficoltà, ma dall’altro abbiamo deciso una maggiore fermezza verso gli evasori. Già in questi mesi, abbiamo visto un miglioramento nel rapporto con i cittadini: ci sono persone che si presentano lamentando difficoltà e chiedendo una dilazione, per poi ottemperare subito dopo a quanto dovuto».
Nel panorama delle amministrazioni comunali, la scelta di Castelfranco è tutt’altro che isolata. Sono molti i Comuni che stanno valutando di affidare la riscossione delle imposte a società esterne. Proprio ieri, negli uffici del comune di San Miniato, si è tenuto un tavolo di lavoro per valutare questa ipotesi.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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