Il dolore
Prigioniera di muffe e infiltrazioni d’acqua
Protesta l’inquilina di una casa popolare: «Quest’alloggio non è salubre In questi anni ho dovuto sostenere spese di manutenzione non dovute»
SAN FREDIANO. Giuseppina Macrì dal 2003 abita in una casa popolare tra muffa e infiltrazioni d’acqua. Le cattive condizioni dell’immobile Apes, assegnatole dal Comune, pian piano le hanno procurato - così afferma - asme e broncopolmoniti. Ora chiede un intervento urgente da parte dell’ente proprietario.
«Guardi qua - dice Giuseppina - ho le mani tutte nere per le muffe che infestano l’appartamento». L’immobile fa parte di un grande caseggiato abbastanza nuovo, sito in via Cairoli a San Frediano a Settimo e aperto nei primi anni del 2000. «Appena entrata nell’estate del 2003 tutto andava bene - continua Giuseppina - ma già in autunno, con le forti piogge cadute in quel periodo, la casa si riempì di muffa e le infiltrazioni d’acqua mi crearono non pochi problemi». Le pareti della cucina sono tutte macchiate di nero e gli altri locali non se la passano meglio: «In questi anni le ho provate tutte, ma non appena il tempo peggiora, la situazione torna quella di prima. Così ho dovuto cambiare la cucina comprata nel 2003, mentre l’armadio in camera è stato distrutto dall’acqua che filtrava dalla mansarda».
Il problema non interessa solo l’ultimo piano dove vive Giuseppina Macrì: «No certo - conferma - l’acqua che filtra dal tetto in casa, prosegue la sua corsa lungo tutta la parete, passa negli altri due appartamenti sotto al mio e arriva addirittura al pian terreno. Qualche anno fa scesi in cantina e trovai a terra almeno settanta centimetri d’acqua».
Il rapporto tra l’affittuaria e il Comune non è mai stato idilliaco. Nel 2005 la signora Macrì trovò lavoro a Grosseto e solo nel 2011, a seguito delle pressioni dell’amministrazione che voleva toglierle la residenza ed il locale in affitto, rientrò a San Frediano, trovandosi nuovamente a dovere lottare con la muffa e le infiltrazioni d’acqua. «Non avevo più pagato il canone per protesta - racconta Giuseppina Macrì - ma nel 2008 disposi il reintegro delle mensilità non versate. Poi nel 2011 fui costretta a tornare e dal 2012 al 2014 ho sempre coperto le spese d’affitto, pure se la situazione non è mai migliorata». Anche gli ultimi lavori di rimessa in uso dell’appartamento per un totale 5mila euro fatti in estate, con le piogge sono andati in fumo: «Chiedo che la casa sia resa agibile, non pericolosa per la salute e che il proprietario mi risarcisca le spese che ho dovuto sostenere in questi anni». (c.p.)
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