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Pontedera

il caso dei due indigenti

Fondi del Comune per la coppia che vive in canonica

Fondi del Comune per la coppia che vive in canonica

VICOPISANO. Katiuscia Olivero e Franc Kalaj per ora resteranno ospiti della canonica di Cucigliana. La situazione dei due indigenti era già stata vagliata in passato dai servizi sociali e il Comune...

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VICOPISANO. Katiuscia Olivero e Franc Kalaj per ora resteranno ospiti della canonica di Cucigliana. La situazione dei due indigenti era già stata vagliata in passato dai servizi sociali e il Comune aveva già messo a disposizione della coppia un aiuto concreto per l’affitto di una casa. Da parte dell’amministrazione il caso resta aperto, anche se il sindaco Juri Taglioli conferma che tutto ciò che era nelle possibilità del Comune è stato fatto.

«Quando la coppia si è presentata in Comune per un aiuto - spiega Taglioli - le abbiamo offerto ciò che destiniamo a tutti coloro che hanno bisogno, anche se non rientra tra i nostri obblighi. Infatti, quando la condizione d’indigenza è conclamata, la legge dice che deve essere la famiglia ad occuparsi delle cure dell’indigente e non le istituzioni. Per questo in passato abbiamo contattato le famiglie dei due ragazzi».

Dopo le verifiche sulla reale condizione economica e di disagio dei due 25enni, «la giunta - dice Valentina Bertini, assessore al sociale - decise di stanziare 1.200 euro. Quei soldi dovevano servire per saldare l’eventuale caparra e il primo mese di affitto di un appartamento. I fondi sono sempre a loro disposizione, basta che trovino una sistemazione anche fuori dai confini comunali».

I due ragazzi al momento abitano in uno stabile della Chiesa di Cucigliana ma privo di allacciamento idrico, senza riscaldamento e con la sola disponibilità di un piccolo bagno chimico. In più, la coppia è senza lavoro e vive con il pacco quindicennale e i fondi della Caritas.

«Da quanto appreso - continua Bertini - Franc Kalaj e Katiuscia Olivero ci chiedono un lavoro, ma il Comune non può attivarsi direttamente per trovare un’occupazione ai cittadini. Non rientra tra le nostre funzioni».

«Non possiamo che attenerci alla legge - conclude Juri Taglioli - L’amministrazione, sul caso, ha già fatto uno sforzo in più stanziando i soldi e non limitandosi ad informare i parenti degli indigenti. Restiamo a disposizione, ma le regole sono chiare e valgono allo stesso modo per tutti».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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