La manifestazione
Aule divise su due piani ma la custode è una sola
Protestano i genitori dei bimbi che frequentano la scuola elementare della Borra Raccolta di firme e lettera al sindaco: «A rischio la sicurezza dei nostri figli»
PONTEDERA. C’è una certa preoccupazione tra i genitori degli alunni che frequentano la scuola Madonna dei Braccini alla Borra, per quanto riguarda alcuni aspetti legati alla sicurezza. Dall’inizio dell’anno scolastico è in servizio una sola custode alla quale è affidato il compito di gestire i due piani in cui è organizzata la scuola. Le prime classi sono al piano terra e le altre al piano superiore.
Ovviamente questa situazione, come i genitori hanno cercato di fare presente da tempo, crea «un’emergenza per la sicurezza dei bambini». Questo perché per alcune ore della giornata i due piani sono alternativamente scoperti della vigilanza. Situazione ancora più complicata in quanto nelle prime classi sono inseriti bambini disabili che avrebbero bisogno ancor più di attenzioni. Il problema è stato portato all’attenzione della dirigenza dell’istituto comprensivo con una raccolta di firme, già a ottobre. «La dirigente scolastica - dicono i genitori - ci ha detto di aver informato del problema gli uffici competenti. Ma a oggi non ci sono state risposte nonostante che abbiamo inviato nuovi solleciti anche dopo le vacanze di Natale». Non vedendo una soluzione i genitori hanno deciso di rendere pubblica la situazione soprattutto dopo la seconda e-mail che hanno spedito il 13 gennaio all’ufficio scolastico provinciale, alla dirigente dell’istituto comprensivo Cristina Duranti e al sindaco Simone Millozzi. «Ci chiediamo come l’amministrazione possa permettere che dei minori restino senza sorveglianza per alcune ore. Le insegnanti sono costrette a vigilare i bambini anche quando devono uscire dall’aula per andare in bagno per controllare che gli alunni non escano dalla scuola (la porta con il maniglione antipanico, è facile da aprirsi) e devono stare attente che vengano soccorsi se hanno un malore o comunque se hanno un problema».
Finora alle famiglie è stato spiegato che il problema non può essere risolto per un problema di mancanza di fondi. «Noi riteniamo che si tratti di una scusa. Anche per questo nell’ultima lettera inviata alle autorità scolastiche, a firma dei rappresentanti di classe, oltre all’invito a prendere provvedimenti per aumentare il numero dei collaboratori scolastici, i genitori hanno scritto una sorta di diffida sia per il responsabile dell’ufficio scolastico Luigi Sebastiani, che per la professoressa Duranti e il sindaco Millozzi informandoli che li riterranno responsabili nel caso dovesse verificarsi un incidente ai bambini».
«Il numero delle collaboratrice scolastiche non viene dal Comune - replica l'assessore alla pubblica istruzione Liviana Canovai - è il Miur che si occupa della definizione degli organici. Cercherò comunque se necessario di fare un’ulteriore relazione e di sollecitare il dirigente scolastico provinciale affinché venga trovata una soluzione». (s.c.)
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