Sicurezza
Pd, Paganelli contro Antonelli Il 6 marzo si vota alle primarie
Cascina: dieci seggi dove gli elettori di tutto il centrosinistra potranno scegliere il candidato sindaco I non iscritti al partito dovranno pagare due euro, il ricavato sarà usato per la campagna elettorale
CASCINA. Domenica 6 marzo tutti gli elettori di centrosinistra cascinesi potranno partecipare alle primarie del Pd. La corsa per decidere chi sarà candidato a sindaco alle prossime amministrative è lanciata. Ieri mattina, nella sede del Pd in Piazza dei caduti, è stata ufficializzata la contesa che metterà di fronte il sindaco Alessio Antonelli e il consigliere Andrea Paganelli.
I duellanti. Antonelli è nato a Cascina nel 1973. Laureato in giurisprudenza, fino al 2011 è ispettore di produzione alle Generali. Nel 1998 è consigliere Pds con il sindaco Cacciamano, dal 2001 diventa capogruppo Ds. Nel 2006 diventa assessore all'urbanistica, nel 2011 vince le primarie contro Paolo Cipolli ed è eletto sindaco, il più votato a livello nazionale. Andrea Paganelli è nato a Latignano nel 1956. Segue da sempre la politica (è consigliere comunale Dc nei primi anni '80) ed attualmente è direttore ammnistrativo del Teatro Verdi di Pisa. Nel 2006 è consigliere comunale della Margherita, poi diventa coordinatore dell'Ulivo. Ha ricoperto la carica di segretario del Pd di Cascina, attualmente è consigliere Pd.
Dieci seggi. Il giorno delle primarie, dalle 8 di mattina fino alle 22, saranno aperti sul territorio 10 seggi. Per partecipare l’elettore dovrà esibire un documento d’identità o la tessera elettorale, essere italiano o di nazionalità comunitaria, e residente nel comune di Cascina. Il voto costerà 2 euro per i non iscritti al partito e sarà aperto a tutti coloro si riconoscono nei valori di centrosinistra. Il ricavato ottenuto dalle primarie verrà utilizzato per la campagna elettorale del candidato a sindaco del Pd.
I principi cardine. Nel mese che porterà alle primarie del Partito Democratico, le due parti dovranno attenersi a dei principi cardine sottoscritti da ambo i candidati. «L’obiettivo del documento voluto e condiviso dai due candidati - dice Edoardo Baglini, segretario del Pd cascinese - è semplice: rendere leale una competizione interna al partito. Da una parte, il vincitore dovrà essere sostenuto nella corsa a sindaco anche dallo sconfitto; dall’altra, lo sconfitto sarà coinvolto dal vincitore nella campagna elettorale e nella proposta per il governo della città». I due candidati durante la campagna elettorale non potranno evadere dai valori fondanti del partito. «Queste regole di base - continua Baglini - servono per delimitare il campo di gioco all’interno di una determinata area. Le primarie metteranno a confronto due candidati del Pd, ma allo stesso tempo si aprono al voto di tutti gli elettori di centrosinistra: Sel, Italia dei Valori, Comunisti Italiani e a chi, più in generale, si riconosce in quest’area politica. Il Partito Democratico s’impegna a chiedere il massimo sostegno alle forze politiche di centrosinistra indipendentemente dall’esito delle primarie. Il Pd, quindi, alle prossime amministrative non si presenterà da solo, ma in coalizione».
Il segretario provinciale. Il primo confronto tra i due candidati non è stato ancora calendarizzato, mentre il Pd, per bocca del segretario provinciale, spiega il perché delle primarie. «Le primarie - dice Alessio Lari - se utilizzate correttamente, sono uno strumento fondamentale per legare la politica alla cittadinanza e alle altre espressioni politiche. Un’occasione per regalare una bella fetta di democrazia al territorio. Dalla ricchezza di vedute e dal confronto che porterà al 6 marzo, scaturiranno i contenuti e nascerà il programma di governo del Partito Democratico». (c.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
