Il Tirreno

Pontedera

Il Gonfalone d’argento al “Dramma”

Il Gonfalone d’argento al “Dramma”

Riconoscimento all’opera del prestigioso istituto teatrale di San Miniato

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MINIATO. Il Gonfalone d'argento del consiglio regionale della Toscana è stato consegnato, ieri mattina a palazzo Panciatichi, alla Fondazione Istituto del Dramma Popolare di San Miniato, quel Teatro del Cielo dal 1947 esperienza unica e d'importanza nazionale nella drammaturgia dello spirito. Un palcoscenico naturale che, sulla piazza del Duomo, ha visto passare i più grandi attori e i più celebri registi del Novecento italiano, registrando nelle ultime edizioni successi straordinari grazie all’attualità dei testi, a partire da "Passio Honinis" l'estate scorsa, riletta e ambientata nel secolo scosso dal nazismo e dagli anni di piombo.

Sotto la presidenza di Marzio Gabbanini, che ha ricevuto il Gonfalone dal presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, il Dramma Popolare ha riscoperto l'entusiasmo della stagione avventurosa e appassionata di 70 anni fa, riuscendo a vivere tutto l'anno, in un susseguirsi di incontri culturali, approfondimenti, pubblicazioni, letture teatrali con protagonisti del mondo culturale.

«Il Gonfalone d'Argento ci riempie d'orgoglio - dice il presidente Marzio Gabbanini - e ci incoraggia ad andare avanti, a far crescere ancora questa Fondazione che festeggia, la prossima estate, settant'anni di vita e di successi. Un traguardo per il quale stiamo lavorando con un grande Festival che avrà un’importante produzione».

La Fondazione Istituto del Dramma Popolare è dunque nel cuore di molti, della gente comune e delle istituzioni, tanto da essere stata una delle prime a ricevere la visita del nuovo vescovo, monsignor Andrea Migliavacca. Alla consegna del Gonfalone d'Argento erano presenti varie autorità, molti soci e volontari.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze