Il Tirreno

Pontedera

Una corda al collo per rubargli i soldi

di Sabrina Chiellini ; di Sabrina Chiellini
Una corda al collo per rubargli i soldi

Tentativo di rapina ai danni di un fotografo arrivato a Pontedera dalla Campania. Arrestati due fidanzati, lei è minorenne

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PONTEDERA. Il book fotografico era solo una scusa per una rapina. Solo che il fotografo, un giovane di Salerno, che si era accordato con una coppia di Pontedera per fare alcuni scatti alla giovane donna dietro il pagamento di un modesto compenso, non poteva neppure lontanamente immaginare a cosa stava andando incontro quando dalla Campania è venuto a Pontedera. Quello vissuto dal fotografo, nome d’arte Enzo Neve, è stato davvero un incubo. L’uomo è riuscito ad evitare la rapina e la coppia che ha ideato il colpo è stata arrestata dai carabinieri.

Ma per capire cosa è successo facciamo un passo indietro e torniamo agli inizi della storia. Il fotografo vede alcune immagini della minorenne di Pontedera: ha 17 anni, fisico esile, tanti tuatuaggi. La contatta. I due si accordano per fare alcune fotografie, ovviamente dopo che lei accetta di posare davanti all’obiettivo. Il soggetto era piaciuto al fotografo che pensava di ricavarne foto artistiche, magari da usare in qualche esposizione. Vincenzo Aino resta in contatto telefonico con la minorenne e con il fidanzato di lei, un ventenne di San Miniato, già conosciuto alle forze di polizia.

L’altro giorno i fidanzati incontrano il fotografo a Firenze. Si danno appuntamento alla stazione ferroviaria e con l’auto di lui arrivano a Pontedera, in serata. Fino a quel momento, come ha raccontato in seguito la parte offesa ai carabinieri, niente faceva presagire una conclusione da incubo. Arrivati a Pontedera, dietro al Duomo, il ventenne che era sul sedile posteriore dell’auto, manifesta le sue reali intenzioni. Il book era solo una scusa per “adescare” la vittima. Senza che il fotografo abbia il tempo di reagire, il giovane cerca di immobilizzarlo con una corda elastica che gli passa intorno al collo intimandogli di consegnare il portafoglio. Quando vede che l’uomo reagisce, tira fuori una pistola ad aria compresa e gliela punta contro. «Dammi i soldi, i soldi...».

Il fotografo riesce a divincolarsi e fugge dall’auto. È in questo momento che alcuni passanti vedono la scena e chiamano i carabinieri. In quel momento la minorenne è per terra e ha una ferita alla mano. L’intervento dei carabinieri - la caserma si trova a due passi dal Duomo - evita il peggio. Il fotografo, che ha ferite al volto, viene accompagnato al pronto soccorso. I due aggressori, feriti alle mani durante la colluttazione, finiscono in caserma dove lentamente, dai loro racconti e poi anche dalla denuncia della parte offesa si chiarisce l’episodio. Non finirà qui, ci sarà un processo.

Una brutta storia per la coppia pisana che è stata arrestata con l’accusa di tentata rapina. Lei abita in centro a Pontedera e, quando il tentativo di rapina è cominciato, i tre stavano andando a casa della giovane. Per quest’ultima si sono aperte le porte del centro di prima accoglienza per minorenni a Firenze, lui è invece stato trasferito in carcere al Don Bosco a Pisa.

Dopo le cure al pronto soccorso di Pontedera, il fotografo, già nella giornata di ieri, è tornato in Campania. Ai carabinieri ha spiegato di avere altre volte contattato su internet i soggetti da fotografare, ma mai nessuno aveva avuto la reazione dei fidanzati pisani.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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