Sicurezza
Rifiuti speciali, il sindaco «Possiamo parlarne»
Montecatini alle prese con il rincaro della Tari dopo la chiusura della discarica Lunedì all’Azienda servizi ci sarà un’assemblea che si annuncia infuocata
MONTECATINI VALDICECINA. «Nel nostro territorio è esclusa la costruzione di termovalorizzatori o inceneritori. E non arriveranno mai, neppure, rifiuti pericolosi. Di quelli speciali, invece, si può parlare». Il sindaco di Montecatini Valdicecina, Sandro Cerri, interviene nel dibattito sulle modalità con cui gestire gli aumenti dei costi per la gestione dei rifiuti dopo la chiusura della discarica di Buriano da parte della Provincia di Pisa per problemi ambientali riscontrati da Arpat. Un dibattito che, negli ultimi giorni, ha visto il sindaco di Pomarance proporre la possibilità di trattare o stoccare rifiuti speciali nella zona di Buriano.
«Sarebbe un modo per abbassare i costi della Tari», ha detto Loris Martignoni. Un'ipotesi bocciata dal suo collega di Volterra, Marco Buselli: «La salute prima di tutto. Non accetteremo mai mega progetti di questo tipo calati dall'alto». E la riunione di lunedì all'Azienda servizi Valdicecina (Asv), che si occupa della gestione della discarica e che ha come soci proprio i Comuni della zona, si annuncia infuocata.
«Su questo aspetto sono d'accordo col sindaco di Volterra - riprende Cerri - La salute dei cittadini deve essere salvaguardata. Prima di poter parlare di progetti occorre capire cosa ci viene proposto. Ma il problema di come mitigare i rincari, specie per i cittadini esiste eccome».
Specie per Montecatini Valdicecina, abituato a pagare pochissimo per il conferimento dei rifiuti, visto che la discarica era nel suo territorio, elemento che faceva confluire addirittura 120mila euro l'anno di indennità ambientale nelle casse comunali. «Stiamo ancora facendo i conti - dice il sindaco - ma è chiaro che la tariffa, stando a questa situazione, come minimo raddoppierà. E visto che per legge la spesa per i rifiuti deve essere coperta da altrettante entrate, questi costi andranno a ricadere sulle famiglie».
Il problema è simile per tutti i Comuni della Valdicecina (Montecatini, Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Casale Marittimo) che sono soci dell'Asv. Tutti gli amministratori dovranno spiegare ai loro cittadini i motivi di questi rincari. Dovranno dire che i costi in più (da 80 a 125 euro per ogni tonnellata) sono dovuti alla chiusura della discarica e all’obbligo di conferire a Peccioli. Sindaci e consiglieri saranno chiamati a chiarire quali problemi ci sono all'origine di questa emergenza per la gestione della spazzatura. Ma soprattutto dovranno raccontare quali strategie applicare d'ora in avanti per provare a mitigare i costi aumentati (per ora) anche del 30%.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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