Gioco
Recuperata a Livorno la pelle rubata alla Ascot
L’amministratore della conceria: «Grazie ai carabinieri, hanno fatto un bel lavoro» Il materiale che era stato trafugato nel Valdarno ha un valore tra 20 e 30mila euro
SANTA CROCE. Il pellame rubato alla conceria Ascot di Santa Croce sull’Arno è stato recuperato dai carabinieri. I militari della compagnia di Livorno sono riusciti a ritrovare e sequestrare un grosso carico prima che venisse esportato. Il recupero della refurtiva, al termine di un’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma, è avvenuto nei pressi di un fondo destinato al carico e allo scarico di merci in località Cisternino. Sono stati ritrovati ben 11 bancali carichi di pellame – tipo cammello-dromedario – che il 28 gennaio scorso erano stati rubati danni della conceria Ascot spa. Il valore complessivo del carico sequestrato, e poi restituito ai legittimi proprietari - c’erano anche altri materiali di provenienza illecita - ammonta ad oltre 150mila euro. Il pellame rubato alla Ascot aveva un valore, come spiega lo stesso amministratore della conceria, Enrico Brucini, tra i 20 e i 30mila euro. L’attività dei carabinieri si è inoltre conclusa con la denuncia in stato di libertà per il reato di ricettazione nei confronti di un disoccupato di 47 anni, già noto alle forze di polizia, proprietario dell’area interessata dal rinvenimento della refurtiva.
Brucini, informato dai carabinieri di Santa Croce sull’Arno del ritrovamento della refurtiva, ha voluto complimentarsi pubblicamente per le attenzioni che l’Arma ha saputo dimostrare dopo il furto.
«Il pellame rubato nella mia conceria era molto particolare e quindi anche facile a riconoscersi. Per i ladri non deve essere stato facile piazzarlo nella zona ad un ricettatore e forse anche per questo si preparavano a esportalo», dice l’imprenditore. Il giorno del furto i carabinieri di Santa Croce sull’Arno e il luogotenente Andrea Oteri, oltre ad avere ricevuto la denuncia e ad avere effettuato un sopralluogo, avevano segnalato a tutti i comandi il colpo e diramato le ricerche per facilitare il ritrovamento della refurtiva. «Devo dire - spiega Brucini - che c’è stata una grande collaborazione tra i carabinieri di Livorno (la compagnia è guidata dal maggiore Marco Vatore) e quelli di Santa Croce sull’Arno e della compagnia di San Miniato (guidata dal capitano Antonio Trombetta). Grazie a loro abbiamo recuperato tutta le refurtiva e ridotto il danno. So che il pellame era in un container che sembrava abbandonato e che c’era altra refurtiva che è stata sequestrata».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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