Il Tirreno

Pontedera

Centro dei Borghi, due centrali energetiche

È uno dei progetti che il Comune di Cascina punta a realizzare attraverso un bando europeo

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CASCINA. Da città del mobile a centro tecnologico, commerciale e turistico. È la prospettiva in cui si muove l’economia cascinese. Con una tavola rotonda aperta al pubblico nella sala consiliare del Comune dal titolo “Cascina Rilancia, per una città sostenibile e competitiva”, l’amministrazione uscente del sindaco Antonelli ha fatto il punto sull’economia del territorio. Presenti diversi rappresentanti dell’imprenditoria e del commercio, le associazioni di categoria ed il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Ha moderato l’incontro il giornalista Giuliano Marrucci, mentre non è mancato il tributo della sala al direttore del progetto Virgo, Federico Ferrini.

Negli ultimi cinque anni Cascina ha continuato a cambiare pelle. La manifattura cascinese, ancora collegata in larga parte alla tradizione mobiliera, dal 2011 al 2015 è calata del 3,8%. Più confortanti i risultati ottenuti dall’artigianato (+6,15%), come quelli collegati alle attività innovative (+18,18%). Molto bene anche l’indotto relativo al web (+42,55%) ed il turismo, con un balzo in avanti delle attività di settore del 135,18%. Più in generale, le imprese registrate nel comune al 31 dicembre 2015 erano 3.595 (68 in più rispetto al 2014), con un tasso di crescita dell’1,9% su base annua. 1.101 di queste sono attività del commercio, 736 quelle di costruzione, 324 le ditte manifatturiere, 185 lavorano nella ricezione e ristorazione, 161 sono agenzie immobiliari e 141, imprese di viaggio e noleggio. Ma Cascina guarda anche al futuro e al mondo delle energie rinnovabili.

«L’amministrazione – dice Cristina Nati, assessore alle attività produttive - mette sul tavole delle progettualità immediate tutte rivolte all’efficientamento energetico. Al momento stiamo partecipando ad un bando europeo per installare nella zona del Centro dei Borghi due centrali verdi (geotermiche e solari termiche a concentramento) utili al sostentamento energetico di quella parte di città. Se riusciremo a vincere il bando a cui partecipiamo insieme a Pisa e Vicopisano, esporteremo quel modello di sviluppo anche in altre parti del nostro territorio».

Il messaggio che Antonelli vuole far passare è semplice: «Come amministrazione – spiega – non possiamo trattare gli imprenditori nello stesso modo in cui ci rivolgiamo agli altri cittadini. Il Comune ha il compito di agevolare le imprese e chi decide di mettersi in gioco per il bene di tutti concretamente».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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