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Antenna Virgo, in autunno ripartirà la raccolta dei dati

Michelangelo Betti
Il governatore Enrico Rossi (a sinistra) e Federico Ferrini, direttore dell’Osservatorio per le onde gravitazionali
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Il governatore Enrico Rossi (a sinistra) e Federico Ferrini, direttore dell’Osservatorio per le onde gravitazionali

Cascina, è in corso il potenziamento dell’impianto dove lavorano i ricercatori che hanno contribuito a scoprire le onde gravitazionali con i colleghi Usa

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CASCINA. Le onde gravitazionali non sono più solo teoria e il giorno dopo l'annuncio la comunità scientifica internazionale inizia a riflettere sulla scoperta, sul suo valore e sul percorso che l'ha resa possibile. Centrale la collaborazione tra i siti di ricerca sui due lati dell'oceano Atlantico: Ego-Virgo in Italia e le due antenne americane di Ligo. Una collaborazione che ha permesso di verificare l'esistenza delle onde gravitazionali, teorizzate da Albert Einstein e inseguite per un secolo dai ricercatori di tutto il mondo.

«Il segnale intercettato da Ligo è stato decodificato dal lavoro congiunto dei ricercatori italiani e statunitensi - racconta Carlo Bradaschia, dirigente dell'Istituto nazionale di fisica nucleare e tra i fondatori di Virgo -. Lavoriamo con i colleghi di Ligo dal 2007, con un reciproco scambio di dati. Dalla fine del 2011 abbiamo scelto di procedere a un potenziamento degli apparecchi, puntando ad arrivare a migliorarne di dieci volte la sensibilità».

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Siti di ricerca simili, con possibilità economiche diverse. Negli Stati Uniti per le due antenne sono stati stanziati circa 200 milioni di dollari, per Virgo 23 milioni di euro. La struttura italiana è quindi chiamata a migliorarsi utilizzando più o meno un quinto dei fondi americani.

«Ligo ha già triplicato la propria sensibilità - spiega il professor Bradaschia -. Un miglioramento che il 14 settembre scorso ha reso possibile la rilevazione della prima onda gravitazionale generata dalla fusione di due buchi neri. La nostra antenna al momento non raccoglie dati e i lavori di potenziamento si concluderanno nel corso del 2016. Anche Ligo, dopo la registrazione del segnale di settembre, ha interrotto la raccolta dati per una nuova fase di potenziamento. In autunno dovremmo poter iniziare a raccogliere dati insieme».

Dopo il presidente del consiglio Matteo Renzi, anche il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto congratularsi con i ricercatori di Virgo. Il 12 febbraio Rossi ha inserito in agenda una visita all'antenna interferometrica italo-francese. «La Toscana continua a meravigliare - ha commentato -. Poter visitare questa struttura è una grande soddisfazione e in questi giorni è doveroso ricordare Gino Nunes, che da presidente della Provincia di Pisa si impegnò per rendere possibile la partenza del progetto. Superando anche le resistenze».

Lieto della visita il direttore di Ego, Federico Ferrini. «Siamo contenti del dialogo con le istituzioni locali - ha spiegato -. In questo territorio è stato possibile realizzare un osservatorio gravitazionale vicino a una città. Questo semplifica il nostro impegno di ricerca, anche rispetto ai colleghi americani, che hanno costruito i propri impianti in mezzo agli alligatori».

La scoperta delle onde gravitazionali ha portato anche al pieno riconoscimento di Virgo da parte della comunità cascinese. Fin dalla fase progettuale, avviata quasi trenta anni fa, la realizzazione della struttura scientifica nella campagna di Santo Stefano a Macerata si trovò a registrare la perplessità (e anche la resistenza) di alcuni residenti. Troppo lontano l'oggetto della ricerca e troppo vicini i lunghi tubi azzurri. L'obiettivo raggiunto pare aver finalmente promosso il sito. Non più visto come un misterioso oggetto disteso in mezzo ai campi.
 

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