Sicurezza
Tecnologia anti ladri, piace la targa per la bici con il microchip
Boom di richieste che ha sorpreso anche il personale Siat. Due i sistemi di registrazione, uffici aperti solo il sabato
PONTEDERA. C’è addirittura chi ha chiamato dal Comune di Lorenzana Crespina. In tanti invece lo hanno fatto dai paesi della Valdera. Un boom di richieste che ha sorpreso anche il personale Siat, azienda incaricata della gestione del servizio, costretto a “spalmare” gli appuntamenti su più giorni.
Tutti vogliono mettere la targa alla propria bici. Dal via libera al chip riconoscitivo sulle biciclette, decretato dal comandante generale della polizia dell’Unione Valdera Michele Stefanelli lo scorso 1 febbraio, sono passati appena pochi giorni ma l’iniziativa per evitare i furti di gioiellini a due ruote e quindi far dormire sonni tranquilli ai proprietari si sta espandendo a macchia d’olio. Tanto che decine e decine di cicloamatori della zona in questi giorni hanno contattato la sede Siat di via della Repubblica per dotare di chip elettronico la propria bicicletta. Il sistema che è stato battezzato sabato scorso è semplice: nel telaio verrà inserito un microchip e all’intestatario del mezzo sarà consegnata una carta per certificare la registrazione al registro elettronico dell’Unione Valdera. Agli agenti della municipale basterà scansionare una bicicletta con l’apposito apparecchio in dotazione per scoprirne in tempo reale il profilo del proprietario. L’anagrafe conta già una decina di esemplari, anche se ciò che stuzzica maggiormente la curiosità degli appassionati della pedalata è il potenziamento del servizio, che dovrebbe entrare in vigore tra un mese.
Si tratta di un sistema di tracciamento che si basa su alcune piccole batterie in grado di ricaricarsi con l’oscillazione, come avviene con alcuni orologi da polso. Installando il dispositivo sulla bici, il proprietario e quindi anche le forze dell’ordine potranno osservare in tempo reale gli spostamenti del mezzo. Ogni venti metri percorsi dalla bicicletta un sms avvertirà in contemporanea sia l’intestatario che gli agenti. «I due metodi di tracciamento abbracciano le esigenze di due utenze diverse», spiega Massimiliano Nassi, responsabile commerciale della Siat, che prosegue: «Chi è in possesso di una bicicletta di poco valore, che utilizza per piccoli spostamenti, opta per la sola registrazione all’elenco elettronico, per cui abbiamo già ricevuto numerose richieste, mentre chi ha una bici di valore, con cui magari pratica periodicamente attività sportiva, aspetta l’entrata in vigore del sistema di tracciamento capace di rilevare lo spostamento del mezzo e quindi la sua posizione. Ci stanno contattando in molti per quest'ultima innovazione».
Due modi diversi di “targare” la compagna fedele di mille scampagnate che, come è facile immaginare, hanno costi diversi: «Per installare il chip e registrarsi al database bastano poco meno di dieci euro, mentre per la futura geolocalizzazione, che dobbiamo ancora mettere a punto – conclude Nassi - occorreranno alcune decine di euro».
Gli uffici della Siat sono aperti al pubblico per l’installazione dei microchip ogni sabato dalle 9,30 alle 12,30. È gradita la prenotazione, da effettuare chiamando la sede Siat al numero telefonico 0587 59018.
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