Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, decine di operai abbandonano la Fiom Cgil

Piaggio, decine di operai abbandonano la Fiom Cgil

Il gruppo è confluito nell’Unione sindacale di base che si presenterà alle elezioni della Rsu in fabbrica: «Diciamo no alla concertazione che avvantaggia l’azienda»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Se ne parlava da tempo e alla fine è arrivata l’ufficialità. In Piaggio nasce un altro sindacato. Dopo Fiom Cgil, Fim Cislm Uilm Uil e Ugl arriva anche l’Unione sindacale di base (Usb). Uno dei personaggi di spicco è Alessio Bardelli, protagonista negli ultimi anni degli scioperi e delle manifestazioni indette dalla Fiom. E proprio il passaggio di delegati e tesserati dalla federazione dei metalmeccanici di Cgil a Usb è il tema di questi giorni. «Siamo in sessanta, al 90% proveniamo da Fiom», afferma Bardelli. L’obiettivo del nuovo sindacato è quello di presentarsi alle elezioni per il rinnovo della Rsu, superare lo sbarramento del 5% e, magari, raggiungere anche il 10% dei consensi.

«Cerchiamo di colmare il vuoto che stanno creando i sindacati confederali - dice ancora Alessio Bardelli - Quello che vorremmo fare è smontare la tesi di alcune sigle che parlano di licenziamenti collettivi quando saranno finiti gli ammortizzatori sociali. Secondo noi, invece, la Piaggio si riprenderà. E sarà a quel punto che dovremo essere bravi a ottenere diritti per gli operai».

Una posizione, quella dell’Unione sindacale di base, che è stata espressa in un volantino: «Usb non fa concertazione, cioè non è disposta a condividere scelte imprenditoriali con le direzioni aziendali in nome di un “bene comune” che troppo spesso coincide invece solo con il bene delle imprese e del profitto. Usb, in maniera seria e responsabile, partecipa ad ogni tipo di trattativa cercando di portare a casa il miglior risultato per i lavoratori in base ai rapporti di forze presenti in azienda. Decide di trattare senza alcuna volontà preordinata di scontro con le aziende, ma anche senza cedere di un millimetro di fronte all'arroganza e alla messa in discussione dei diritti. Negli ultimi mesi alcuni lavoratori e lavoratrici della Piaggio hanno deciso di aderire all’Usb facendo una scelta coraggiosa e di responsabilità collettiva».

Atteggiamento aperto, quindi, da parte del nuovo sindacato rispetto alle proposte dell’azienda. Anche se Bardelli dice che non avrebbe firmato l’accordo per il contratto di solidarietà, «perché non c’è stata discussione. Diverso sarebbe stato se avessimo affrontato il tema della riduzione di orario per diminuire il periodo del ricorso agli ammortizzatori sociali per dare più salario a tutti».

Sulla mobilità, invece, Bardelli avrebbe detto sì: «Credo sia giusto che chi vuol uscire dalla fabbrica per avvicinarsi alla pensione possa farlo. Oltre tutto prendendo soldi in più. Ma il tema più importante è come riportare lavoro a Pontedera. È su questo che intendiamo confrontarci con gli altri sindacati e con l’azienda».

Per Usb ora comincia l’iter per la raccolta delle firme (circa 220) da presentare al comitato elettorale. Per poi provare a strappare consensi ai sindacati storici che agiscono in Piaggio da decenni.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa