Sicurezza
La Ilt congela la disdetta del pagamento dei premi
PONSACCO. La disdetta dei premi aziendali presentata dalla Ilt Tecnologie di Ponsacco è stata “congelata” dall’azienda. Parte così il confronto con i sindacati per trovare un’intesa sulla necessità...
PONSACCO. La disdetta dei premi aziendali presentata dalla Ilt Tecnologie di Ponsacco è stata “congelata” dall’azienda. Parte così il confronto con i sindacati per trovare un’intesa sulla necessità di ridurre i costi di produzione.
È quanto emerso dall’incontro all’Unione industriale pisana di ieri pomeriggio tra i rappresentanti dei lavoratori e la stessa impresa che produce turbine e impiantistica per nomi di primo piano dell’industria come Siemens e General Electric. Il risultato della riunione rispecchia le richieste avanzate dal sindacato alla vigilia dopo che da Ilt era arrivata la disdetta dei premi, sia quelli collettivi che quelli individuali.
Da questa comunicazione era scaturita l’inizio di una vertenza sindacale con alcune ore di sciopero e l’intenzione anche d’inasprire i toni di un confronto che, invece, nelle prossime settimane vedrà le parti scambiarsi informazioni e proposte per tornare a incontrarsi e provare a trovare un punto d’intesa.
Sono 32 i dipendenti dell’azienda di Ponsacco. Di questi 27 sono operai che vanno dal secondo al sesto livello. Parlando di premi, mediamente si tratta di una cifra compresa tra 4.600 e 4.700 euro all’anno (una cifra corrispondente ai premi complessivi pagati a un lavoratore di quarto livello). Tra i 27 operai ci sono 5 apprendisti, di cui due già inglobati nell’ultimo accordo aziendale firmato tre anni fa che prevede il raggiungimento del 100% del premio di risultato a scaglioni in tre anni.
«L’idea dell’azienda è quella di ridurre il costo del lavoro in fabbrica - spiega Stefano Benvenuti della Fiom Cgil - Una condizione imposta dallo scenario competitivo internazionale in cui opera Ilt Tecnologie. Per ora abbiamo ottenuto il mantenimento dei pagamenti dei premi durante la trattativa. Ma adesso dovremo fare una proposta che salvaguardi i diritti dei lavoratori e le necessità dell’impresa».
«Il confronto non sarà semplice - afferma Benedetto Benedetti, segretario provinciale della Fim Cisl - Ma il risultato ottenuto a questo incontro è comunque importante per i lavoratori». (a.q.)
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