Il dolore
L’Inferno Run fa tappa a Cenaia
Sport estremi: oltre duemila gli iscritti, parte dell’incasso andrà al Meyer
CENAIA. Oltre 2000 iscritti 68 dei quali bambini, 7000 bottigliette, 120 volontari. E poi, mura insormontabili, ostacoli infernali, 12mila kg di paglia e 300 metri cubi di fango. Sono questi gli ingredienti della scorsa edizione della Inferno Run, un evento sportivo appartenente alla categoria delle Ocr (Obstacle Course Race), manifestazioni che mettono alla prova la resistenza e la capacità di superare i propri limiti, e non solo.Ideata nel 2014 da Italian Sport Lab Asd Inferno Run punta quest'anno a triplicare il numero dei partecipanti portandolo a 6000 e facendo tappa a Pisa il 7 maggio e a Firenze il 22 ottobre. Al momento le iscrizioni, aperte da poche settimane su sul sito www.infernorun.it , hanno già registrato un aumento del 50% rispetto allo scorso anno. Negli Usa le Ocr vantano ormai 4 milioni di partecipanti all'anno.
Il percorso, nel caso della Inferno Run, è lungo all'incirca 10 km ed è costellato di ostacoli naturali e artificiali. La competizione può essere sia agonistica, con la possibilità di accedere ai campionati europei, sia amatoriale.Per superare gli ostacoli non è sufficiente avere una buona capacità d'adattamento. Alcuni passaggi della corsa possono essere superati soltanto con l'aiuto degli altri concorrenti. Inferno Run devolverà una fetta degli incassi alla Fondazione Tommasino Bacciotti, Onlus che da più di 15 anni è al fianco dell'ospedale pediatrico Meyer.
Per il primo appuntamento in calendario, quello del 7 maggio a Cenaia in provincia di Pisa, il percorso sarà i predisposto in una spettacolare tenuta di 500 ettari con oltre 20 ostacoli artificiali, fiumi, laghi e pozze di fango. A garantire il funzionamento della manifestazione oltre 120 volontari, senza dei quali tutto ciò sarebbe impossibile.Dulcis in fundo, la riconferma anche per il 2016 della Baby Inferno: una mud run per i bambini dai 4 ai 13 anni (con babysitter inclusa).
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