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Ora i rifiuti speciali aiutano ad abbassare la bolletta della Tari
È l’idea dei Comuni della Valdicecina per ridurre i costi dopo la chiusura della discarica di Buriano a Montecatini
MONTECATINI VALDICECINA. Stockaggio o trattamento di rifiuti speciali per abbassare i costi e quindi la tariffa della Tari. È l’idea che sta prendendo piede all’interno del gruppo di Comuni della Valdicecina (Montecatini, Volterra, Pomarance, Castelnuovo e Casale Marittimo) alle prese con la chiusura della discarica di Buriano, imposta dalla Provincia di Pisa, e con i rincari dovuti alla necessità di dover conferire la spazzatura all’impianto di Legoli. La gestione di rifiuti speciali permetterebbe di creare un guadagno che servirebbe ad ammortizzare i costi più alti imposti da questo repentino cambiamento di scenario.
«Stiamo studiando soluzioni che ci permettano di abbassare i costi - afferma il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - D’altra parte le soluzioni immediate sono pochissime. Anzi, ne abbiamo una sola, quella di conferire alla discarica di Legoli. E le spese che dobbiamo affrontare sono obbligatorie, considerato che sono imposte dalla Regione Toscana. Il problema è che queste spese che dovremo sostenere ricadranno sulle casse comunali, ma soprattutto sulle tasche dei cittadini attraverso il pagamento della tassa sui rifiuti».
Pochi giorni fa, Martignoni aveva parlato di un aumento dei costi tra il 20 e il 30%. In questo rincaro sono comprese le spese per il conferimento a Legoli, ma anche il progetto di chiusura di Buriano e la sua gestione “post mortem” per i prossimi 30 anni. «Rispetto al fatto di dover portare la spazzatura a Legoli c’è ben poco da fare - riprende il sindaco di Pomarance - per quanto riguarda il progetto per la chiusura i nostri tecnici hanno presentato alla Regione un piano che dovrà essere valutato anche dal punto di vista della sostenibilità dei costi, così come la gestione futura dopo la chiusura».
Il tema del ricorso ai rifiuti speciali prevede, secondo Martignoni, «la possibilità d’individuare un’area nel territorio di Montecatini dove fare trattamento o stockaggio, in modo da ricavare entrate economica che ci permettano di abbassare i costi di gestione di questo servizio. Un altro elemento che ci potrebbe consentire di ridurre ulteriormente le spese è lo smaltimento del percolato che sarà comunque prodotto dalla discarica di Buriano malgrado la chiusura. Questa operazione potrebbe essere fatta al depuratore di Saline di Volterra che sembrerebbe in grado dal punto di vista tecnologico di svolgere questo ruolo. Si tratta di opportunità che dobbiamo cogliere per riuscire a non dover pagare».
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