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Magazzino Conad, prosegue l’agitazione

Magazzino Conad, prosegue l’agitazione

Ma il caso del mancato pagamento dei primi tre giorni di malattia divide il sindacato

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MONTOPOLI. La protesta era iniziata a novembre, dopo l’assemblea dei soci che decise di revocare temporaneamente il pagamento dei primi tre giorni di malattia. Da allora Cisl e Uil hanno proclamato lo stato di agitazione, senza raccogliere però l’adesione della Cgil alla quale aderisce la maggior parte dei lavoratori.

È la vertenza del magazzino Conad di Fontanelle, nel comune di Montopoli, gestito dalla cooperativa Logistic Service di Civitavecchia. Cooperativa che fino allo scorso novembre, a differenza di molte altre, pagava ai lavoratori anche i primi tre giorni di malattia e di infortunio, applicando una forma di contratto migliorativa rispetto a quanto previsto in altre coop. Tuttavia, le difficoltà economiche lamentate dall’azienda, unite all’accusa, per alcuni lavoratori, di “approfittare” in qualche modo dei primi giorni di malattia retribuiti (con tanto di richiamo e sanzioni), avevano spinto l’assemblea dei soci, composta dagli stessi lavoratori, a votare a maggioranza la delibera che abolisce per 6 mesi i primi tre giorni di malattia, applicando di fatto una forma contrattuale peggiorativa. Delibera che decadrà quindi il prossimo 5 maggio, quando l’assemblea dei soci sarà chiamata a decidere se proseguire sulla stessa linea, tornare sui propri passi o trovare altre soluzioni.

La scelta, però, ha scatenato la protesta di Fit-Cils e Uil-Trasporti, per le quali la decisione di sospendere i giorni di malattia retribuiti rappresenta «una violazione del contratto nazionale, in quanto - sostiene Valerio Russo di Cisl - la cooperativa che gestisce il magazzino aderisce a Italcoop. Per sospendere i giorni di malattia serviva un accordo provinciale a cui noi ci siamo opposti, così è stata convocata l’assemblea dei soci. Tuttavia, per giustificare una delibera del genere, occorrerebbe qualcosa che dimostri che l’azienda è davvero in difficoltà». Le due sigle, sindacali, quindi, hanno ingaggiato da novembre una vertenza che ha già portato a due giorni di sciopero, con tanto di presidio davanti allo stabilimento. Il tutto condito anche da una certa tensione tra la cooperativa, i delegati sindacali Cisl e Uil e altri lavoratori che non aderiscono all’agitazione. Dopo le assemblee di alcune settimane fa, i due sindacati sono stati convocati per un incontro con i responsabili del magazzino tra una decina di giorni. (g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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