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Esplode la rabbia degli automobilisti per il traffico in tilt

Esplode la rabbia degli automobilisti per il traffico in tilt

Lunghe code provocate dal cantiere a una rotatoria I lavori in ritardo a causa di tubature non segnalate

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CASCINA. Traffico in tilt e lunghe code, ma non poteva essere diversamente. I lavori di messa in sicurezza della rotatoria tra la Tosco Romagnola e la Sp 31 Lorenzana-Cucigliana ha creato non pochi problemi alla circolazione. Da lì, ogni giorno, passa buona parte del traffico a Cascina, con le migliaia di auto in transito per raggiungere l’ingresso della Fi-Pi-Li o il centro della città.

Così fin dal primo mattino di ieri, con l’apertura del cantiere, non sono mancati i disagi e le polemiche per un intervento necessario e allo stesso tempo poco apprezzato per le tempistiche di attuazione. Gli automobilisti in arrivo dalla superstrada e dal cavalcaferrovia, alla fine se la sono cavata con poco; mentre i problemi più grandi sono stati registrati dai molti in uscita dal centro urbano in direzione Pisa. Il traffico in transito sulla circonvallazione che circonda la zona pedonale, infatti, è stato deviato in via Curtatone e attraverso le vie interne del quartiere, fatto arrivare in via Cesare Battisti, all’altezza di via Umberto Terracini (zona caserma dei carabinieri). Tutte le auto in entrata a Cascina dalla Tosco Romagnola direzione Pisa, in pratica, hanno invaso le viuzze interne del centro urbano e sempre attraverso la nuova strada che cinge le poste, sono poi rientrate sulla Tosco Romagnola.

Il cantiere è stato aperto dal Comune per rimediare agli avvallamenti presenti sul fondo della rotatoria: «Siamo intervenuti - dice il capocantiere - solo nelle zone più pericolose. Per ottenere il massimo dei benefici, abbiamo tolto tutti gli strati d’asfalto posati negli anni e raggiunto il massetto. Appena sotto il manto stradale abbiamo trovato delle tubature non segnalate e i lavori per forza di cose hanno accumulato un po’ di ritardo rispetto al cronoprogramma. Comunque dovremmo avere finito in tempi brevi».

In molti però non hanno preso bene i lunghi tempi d’attesa: «Ma perché non lavorate la notte?», urla dal finestrino un passante. «Non c’è nulla di strano - spiega un vigile urbano - da qua passano il 50% delle auto che ogni giorno circolano a Cascina. Chiusa la strada, la situazione non poteva che finire così».

Carlo Palotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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