Sicurezza
La strada killer torna nelle mani del Ministero
È il piano del Governo per la sr68 di cui si occuperebbe l’Anas Il Comune: «Bene, ma servono comunque le manutenzioni»
VOLTERRA. La strada regionale 68, quella che tutti gli automobilisti temono e che è troppo spesso scenario d’incidenti anche gravi se non mortali, tornerà di competenza dell’Anas. Almeno stando a un documento del Ministero delle infrastrutture usato per un incontro con la Regione in cui si citavano i vari temi aperti per la Toscana. Fra queste anche la strada che attraversa tutto il territorio volterrano e che collega Cecina con Poggibonsi e quindi Siena. Una notizia che fa piacere all’amministrazione comunale di Palazzo dei Priori. Ma che genera un po’ di preoccupazioni rispetto alle manutenzioni ordinarie nei vari punti ritenuti pericolosi. «Ben venga il ritorno di competenza allo Stato - afferma l’assessore ai lavori pubblici, Paolo Moschi - ma in questi casi il rischio è che nel periodo in cui si prende una decisione così importante i lavori di tutti i giorni vengono sospesi».
Per mettere in sicurezza il tratto della provincia di Pisa servirebbero 50 milioni secondo Moschi. «Questo se si rifacesse anche la variante di Saline - spiega l’assessore - Altrimenti ne basterebbe la metà. Si tratta comunque di un investimento ingente che la Regione, ente competente che attraverso la Provincia effettuava le manutenzioni, ha dimostrato di non essere in grado di realizzare. Dal punto di vista dell’accesso ai finanziamenti, quindi, questa novità sarebbe molto ben accetta».
Moschi ne fa una questione anche di competenze. «Anas, pur essendo un ente dall’apparato farraginoso - riprende - ha senza dubbio competenze e capacità migliori di Provincia e Regione. La speranza è che tra il 2016 e il 2017 si possa arrivare a una decisione».
Semmai, il problema è un altro, quello della sicurezza da garantire quotidianamente. «In questa strada accadono spesso incidenti - dice ancora Moschi - Ci sono punti davvero brutti che hanno bisogno d’interventi frequenti. Vogliamo che la sicurezza delle persone sia mantenuta, malgrado l’importante decisione che deve prendere il Ministero rispetto alla competenza».
Andreas Quirici
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