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Pontedera

Dna, due alternative alla cooperativa

Dna, due alternative alla cooperativa

Dal primo marzo è previsto il cambio al magazzino Piaggio. Ma resta il nodo del futuro dei lavoratori

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PONTEDERA. Prima il confronto tra sindacati e azienda che gestisce il subappalto al magazzino Piaggio del 18 febbraio. Poi il cambio di società per la gestione degli oltre 100 lavoratori. Sono i due passaggi che caratterizzeranno il futuro degli operai oggi alle dipendenze della cooperativa Dna, ma che potrebbero passare alla Orion o alla Cdo. L’altro giorno i lavoratori sono stati informati degli ultimi sviluppi durante alcune assemblee.

Le due cooperative sono in predicato di subentrare nel magazzino ricambi dopo il caos creato alcune settimane fa originato da un braccio di ferro coi sindacati, al licenziamento unilaterale di quattro dipendenti e al blocco totale delle attività con scioperi a oltranza e il successivo passo indietro da parte della cooperativa.

Le due papabili aziende indicate come le possibili alternative a Dna operano entrambe nella zona di Bologna nel campo della logistica e sono nel giro della Lintel. Quest’ultima gestisce il subappalto di alcune lavorazioni all’interno del magazzino ricambi Piaggio.

Ma il confronto tra i sindacati e la stessa Lintel ruoterà attorno a come gestire il passaggio dei lavoratori da una cooperativa all’altra. Un nodo che spesso, in casi simili, ha portato alla perdita di soldi e diritti per gli operai. Secondo quanto appreso Lintel avrebbe già avanzato la richiesta di operare una dimissione collettiva dei lavoratori per poi riassumerli immediatamente. Una soluzione che permetterebbe un risparmio di 150mila euro alla società, cifra che invece sarebbe costretta a spendere in caso di licenziamento dei dipendenti.

La condizione posta dal Lintel sembra che sia stata accettata dai sindacati, i quali, però, pretenderanno che nessuno venga poi lasciato a casa e il mantenimento, se non il miglioramento, dei diritti. In poche parole, l’applicazione del contratto nazionale di categoria.

Con il cambio di dirigenza, poi, ci sarebbe anche spazio per la riassunzione di Sandro Giacomelli, il delegato Cobas licenziato dopo sei richiami discplinari ricevuti in quattro mesi. (a.q.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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