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Pontedera

Onde gravitazionali, il 2016 può essere l’anno della scoperta

di Sabrina Chiellini
Onde gravitazionali, il 2016 può essere l’anno della scoperta

Da tempo sappiamo che esistono e un rilevatore americano in rete con Virgo le avrebbe captate Lo scoop è finito in un tweet, l’annuncio ufficiale potrebbe essere dato proprio a Cascina

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CASCINA. C’è davvero da restare sintonizzati: il 2016 potrebbe essere effettivamente l'anno buono per il rilevamento delle onde gravitazionali. Carlo Bradaschia, professore dell’Istituto nazionale di fisica nucleare di Pisa, non conferma ma neppure smentisce. «Potrebbe davvero essere l’anno giusto... Usiamo ancora il condizionale, ma credo che sia questione di poco tempo».

Uno dei fondatori dell’interferometro Virgo, progettato e costruito nella campagna di Santo Stefano a Macerata per affrontare la grande sfida scientifica, parla poi di alcuni scoop (o presunti tali) che si susseguono su questo argomento. Le onde gravitazionali sappiamo che esistono, ma la grande sfida dei rilevatori come Virgo era quella di svelare o di misurare la piccolissima variazione di lunghezza che il loro passaggio avrebbe nel braccio di un rilevatore, elemento cardine del progetto Virgo, che è nato a Cascina grazie anche alla volontà dell’allora sindaco, Carlo Cacciamano.

Un mese fa il tweet di un cosmologo americano sulle deboli vibrazioni dello spazio tempo previste dalla teoria della relatività di Albert Einstein ha acceso di nuovo i riflettori su una ricerca che potrebbe valere un premio Nobel per gli scienziati che da anni inseguono le onde gravitazionali. Il tweet di Lawrence Krauss, professore dell’università dell’Arizona, è stato ripreso dal quotidiano britannico The Guardian, spiegando che la scoperta riguarda l’esperimento internazionale di Ligo che lavora in rete con Virgo a Cascina, entrambi potenziati più volte anche in tempi recenti per aumentarne la sensibilità. Lo scienziato però, dopo avere annunciato al mondo la sua “emozione” per la scoperta delle onde gravitazionali, ha imboccato la strada della prudenza, spiegando che aveva ricevuto solo “indiscrezioni”. Che però crescono di giorno in giorno.

Intanto giovedì prossimo proprio a Cascina, anzi a Santo Stefano a Macerata, sede dell’Osservatorio per le onde gravitazionali, ci sarà un evento, aperto alla stampa, per fare il punto sullo stato delle ricerche. Un’iniziativa analoga si svolgerà negli Stati Uniti.

È chiaro che a questo punto c’è grande attenzione verso le due “antenne” di Ligo, realizzate negli Usa, e per Virgo, la creatura dell’Infn.

«Stiamo ancora verificando i dati – aggiunge il professor Bradaschia – per capire se ci sono segnali di onde gravitazionali. Ormai credo che sia una questione di poco tempo». L’interesse in campo scientifico è più che giustificato: le onde gravitazionali rimangono un enigma cosmico, è stato più volte detto e scritto. La teoria della relatività di Einstein prevede l'esistenza di questo tipo di onde, ma fino ad oggi nessuno è ancora riuscito a intercettarle. Virgo, con i suoi bracci ortogonali lunghi tre chilomoletri, utilizza i raggi laser proprio per rivelare gli spostamenti infinitesimali che un'onda di questo tipo può causare sul nostro pianeta. Misurare le onde gravitazionali darebbe la possibilità di studiare l’universo in modo completamente nuovo. Per capire cosa c’è di reale non ci resta che attendere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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