Gioco
Fucecchio, oggi in scena tre generazioni di attori che fanno storia
Franco Branciaroli (Milano, 1947) chiama a raccolta tre generazioni di attori che appartengono alla storia del teatro italiano (Gianrico Tedeschi, 95 anni; Ugo Pagliai, 78 anni; Maurizio Donadoni, 57...
Franco Branciaroli (Milano, 1947) chiama a raccolta tre generazioni di attori che appartengono alla storia del teatro italiano (Gianrico Tedeschi, 95 anni; Ugo Pagliai, 78 anni; Maurizio Donadoni, 57 anni) per raccontare - tra Beckett e Bernhard, ma anche tra “Amici miei” e Totò - un mondo affossato nell'assenza di valori.
In scena danno vita a tre clochard, Pol, Pot e il Supino, accampati lungo un fiume - forse il Tevere - senza ulteriori determinazioni di tempo o di spazio: Pol possiede un giaciglio sfatto, Pot, che non dorme mai, incredibilmente gli obbedisce, subisce le sue vessazioni, Supino, che s’immagina immortale, non ha dialogo con altri che con Pot il quale forse è l'unico a capirlo davvero. «È una parodia, un western, un gioco da ubriachi sulla condizione umana dei nostri tempi - spiega Branciaroli - con tre barboni che giacciono in una baracca sulle rive di un fiume». Il finale, a sorpresa, è lieto per tre quarti. Si tratta di uno spettacolo originale, da non perdere, che nella stagione in corso è presentato a Fucecchio in esclusiva regionale. Appuntamento con "Dipartita finale" al Nuovo Teatro Pacini oggi alle 21,30. Prezzo intero settore 1: 18 euro. Settore 2: 15. Ridotto settore 1: 15 euro. Settore 2: 12. Coproduzione Centro teatrale bresciano - Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con La Versiliana festival.
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