Il dolore
Meningite, profilassi alla Casa culturale
Decine di persone si sono sottoposte al trattamento. Stazionarie le condizioni del pensionato colpito dalla malattia
SAN MINIATO. Sono ancora molto gravi le condizioni del pensionato di Ponte a Egola, un ex elettricista di 75 anni, al quale è stata diagnosticata la meningite e poi è stato ricoverato all’ospedale San Giuseppe di Empoli in prognosi riservata. La famiglia dell’anziano vive ore di grande apprensione. Su invito dell’Asl, i parenti hanno fatto subito la profilassi. Idem molte delle persone che hanno avuto contatti con il malato nei giorni precedenti.
La giornata di ieri è trascorsa per l’anziano con lievi segnali di miglioramento, ma i medici hanno spiegato ai familiari che non ci sono le condizioni per poter scogliere la prognosi e che solo nei prossimi giorni si potrà capire quale sarà l’evoluzione della malattia che si è manifestata alla fine della settimana e che, a differenza di altri casi, è stata diagnosticata in maniera piuttosto rapida.
Intanto è stato un sabato sera diverso dal solito per i frequentatori della Casa Culturale di San Miniato Basso. Prima dell’immancabile tombolata, delle accese partite di briscola e delle discussioni calcistiche, le attenzioni di tutti si sono concentrate sulla parole del dottor Gabriele Mazzoni, arrivato insieme al sindaco Vittorio Gabbanini per fornire tutti i chiarimenti e le informazioni utili dopo il caso di meningite che ha colpito il 75enne di Ponte a Egola. Insieme a lui, due medici che hanno distribuito l’apposito antibiotico di profilassi per tutti coloro che ne hanno fatto richiesta.
Decine le persone che hanno scelto di non rischiare, soprattutto tra chi è abituato a frequentare l’area dedicata al gioco delle carte, dove il pensionato colpito da meningococco era solito fermarsi, qualche ora, ad assistere alle partite.
«L’eventuale contagio può avvenire solo con un contatto diretto e prolungato – ha ricordato Mazzoni -: un contatto di almeno mezz’ora o un’ora a distanza ravvicinata. Pertanto, già nella serata di venerdì sono stato personalmente ad eseguire la profilassi per una cinquantina di persone, soprattutto tra i familiari, che sicuramente avevano avuto un contatto diretto. Per tutti gli altri, è bene ricordare che difficilmente si resta accanto per più di mezz’ora ad una persona che non si conosce. Gli unici casi in cui qualcuno può essere rimasto a contatto con il signore senza conoscerlo sono quelli che abbiamo indicati».
Quindi l’area del gioco delle carte al “Sombrero”, ma anche lo spazio tv e il tavolo dei giornali, insieme al bar Eni Cafè di Ponte a Egola e alla “Sala 78” di Ponte a Elsa (ma solo per la tombola del 31 gennaio). «In questi casi la profilassi è consigliata».
Mazzoni ha anche ribadito la necessità di proseguire nella vaccinazione degli under 45, «che restano comunque i soggetti più a rischio», anche se, alla luce degli ultimi casi, possiamo valutare di estenderla in modo più robusto anche agli over 45». (s.c., g.p.)
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