Attenzione
Targa elettronica per fermare i ladri
Da oggi è possibile installare il microchip sulle biciclette
PONTEDERA. “Le parole le porta via il vento e le biciclette… nessuno”. Il progetto che stamani verrà lanciato dalla polizia locale dell’Unione Valdera rischia di mandare definitivamente nel dimenticatoio uno dei detti toscani più diffusi. Tempi duri per i ladri di biciclette, che presto potrebbero ritrovarsi senza “lavoro”. Tutta “colpa” del comandante generale Michele Stefanelli, che con una determina presentata il primo febbraio scorso all’Unione dei Comuni della Valdera ha dato il via libera al sistema di tracciamento delle bici. Una procedura che, se fosse abbracciata in maniera massiccia dai cittadini, potrebbe far dormire sonni tranquilli ai ciclisti dei dodici Comuni dell’Unione, spesso bersaglio dei ladri.
Tutto con una “app”. Il sistema per “targare” le bici ideato dalle forze dell’ordine è semplice. Nel telaio verrà inserito un microchip, che avrà memorizzate al suo interno tutte le informazioni sul proprietario del gioiellino a pedali. All’intestatario del mezzo sarà consegnata una carta per certificare la registrazione della sua bici al registro elettronico dell’Unione Valdera. Una sorta di libretto di circolazione dalle dimensioni di un bancomat. E così agli agenti della municipale basterà “inquadrare” una bicicletta col cellulare per scoprirne in tempo reale il profilo del proprietario. «Se gli agenti lo riterranno necessario potranno fermare la persona a bordo della bici e procedere con un veloce controllo – spiega il comandante Stefanelli - chiedendo la carta di circolazione per verificare che i dati corrispondano con quelli registrati nel server della polizia locale».
Oggi il via alle registrazioni. Da stamani sarà possibile inserire il chip all’interno delle bici pagando poco meno di dieci euro. Per farlo è necessario recarsi all’ufficio Siat di Pontedera, in via della Repubblica 16/B dalle 9,30 alle 12,30. Le registrazioni verranno effettuate ogni sabato, sempre dalle 9,30 alle 12,30. È gradita la prenotazione via mail all’indirizzo siat@siatpontedera.it o per telefono allo 0587 59018. «Se la cittadinanza aderisse in massa all’iniziativa, avremmo presto una mappatura dettagliata delle bici presenti sul territorio», afferma ancora Stefanelli. Che prosegue: «Per il futuro sarebbe auspicabile che un’operazione del genere venisse fatta direttamente dai produttori di bici», in modo da garantire sicurezza agli acquirenti fin dal primo momento.
Non solo antifurto. Il chip installato nel “cuore” della bicicletta non servirà soltanto da deterrente per i ladri. Ma anche per risalire all’identità dei proprietari degli “scheletri” di bici sempre più spesso abbandonati nelle rastrelliere della città. «Ogni quattro mesi rimuoviamo una cinquantina di rottami, se sapessimo il nome del proprietario – conclude Michele Stafanelli - potremmo consegnargli i resti di quello che un tempo era il suo mezzo a pedali, così che sia lui a provvedere allo smaltimento».
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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