Sicurezza
«Ho fatto la denuncia ma ora ho paura»
Teme ritorsioni il pizzaiolo che ha aiutato a catturare un ladro
PONTEDERA. «Non è giusto, non è giusto. Ora ho paura». Il riferimento è a un quarantenne di Pisa accusato di aver messo a segno quattordici furti in tre mesi mentre aveva l’obbligo di permanenza nella sua abitazione dalle 22 alle 28. A parlare è Tiziano Puppo che con le telecamere, installate nella sua pizzeria, ha dato una mano concreta alle forze dell’ordine per l’arresto dell’uomo.
«In questi casi non si sa mai - aggiunge Puppo - Io l’ho denunciato e mi sono esposto pubblicamente. Ma ora ho paura di essere aggredito solo perché ho fatto il mio dovere di cittadino. La mia paura è in special modo per i dipendenti del mio locale o la mia compagna».
Secondo il titolare della pizzeria, è un problema di giustizia e della sua applicazione. «Non è possibile - ripete - I sistemi per sapere dove si trova una persona sottoposta a misura cautelare sono usati e noti. Un uomo che deve rimanere in casa di notte e che poi viene accusato di così tanti furti è una situazione assurda».
I filmati che Tiziano Puppo aveva pubblicato su Facebook erano stati utili alle forze dell’ordine per individuare il quarantenne. Pochi giorni dopo il furto in pizzeria, infatti, era stato arrestato per aver tentato di rubare in un ristorante di San Piero a Grado. «Sono contento di essere stato utile - dice - ma ora non trovo giusto dover vivere in questa maniera, con la paura di poter subire ritorsioni , magari la sera al momento di chiudere il locale. Anche perché non vorrei passare dalla parte del torto. Paradossalmente, in situazioni del genere, chi reagisce rischia guai seri con la giustizia».
Puppo si ripromette di chiedere un chiarimento alle forze dell’ordine per questa vicenda. «Nei prossimi giorni chiederò spiegazioni ai carabinieri - assicura il pizzaiolo - anche se i militari non c’entrano. È la giustizia nel suo insieme che non riesce a prendere decisioni giuste nei confronti di problemi che riguardano i cittadini comuni. Evidentemente pagare le tasse, comportarsi bene e fare il proprio dovere non sempre serve a evitare problemi».
Sembra un processo alle intenzioni quello di Puppo. Ma le sue parole di ieri, scritte ancora una volta sulla sua pagina Facebook, sono simili a quelle di centinaia di cittadini che non si sentono più al sicuro, visti i ripetuti episodi di piccola criminalità che si stanno verificando ovunque negli ultimi tempi. «Credo che, a cose normali, una situazione del genere non si verificherebbe - sottolinea ancora - Però purtroppo è successo e ora dobbiamo fare i conti con la paura di poter pagare, prima o poi, il conto delle denunce fatte ai carabinieri. La gente come me è stufa di doversi misurare sempre più spesso con pericoli di questo tipo. È chiaro che servirebbe un giro di vite nei confronti di vìola la legge. Invece la sensazione che abbiamo è che non ci siano le forze, e in qualche caso anche la possibilità, di fare di più. La speranza è che la mia paura sia infondata o che non verifichi mai quello di cui ho timore. Perché altrimenti non saprei proprio come potrebbe andare a finire questa storia».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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