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Gelli assicura: «L’ospedale di Volterra non si tocca»

Gelli assicura: «L’ospedale di Volterra non si tocca»

Il deputato del Pdgarantisce ai cittadini che il presidio sanitario avrà un futuro «Una struttura del genere in una zona disagiata non può essere eliminata»

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VOLTERRA. «Il presidio ospedaliero di Volterra non si tocca». Queste le parole di Federico Gelli, deputato del Pd, intervenendo in diretta a una trasmissione a Punto Radio. Una domanda diretta al responsabile nazionale per la sanità del Partito democratico a cui la risposta è stata chiara: «L’ospedale rimane così com’è, perché i presidi sanitari in zone disagiate come la Valdicecina possono essere tagliati. Semmai un’integrazione con l’ospedale di Pontedera, così come è avvenuto in passato».

Ma l’analisi di Gelli affronta anche un altro genere di sinergia. «Questo territorio presenta problemi di organizzazione - ha aggiunto - Ha una larga estensione territoriale, ma con poca popolazione. Proprio per questo motivo I distretti sanitari, i polimabulatori e gli studi di medicina generale devono funzionare meglio che da altre parti e integrarsi con la struttura ospedaliera presente a Volterra. Nei grossi centri come Pisa, se uno non trova risposte dal medico di famiglia va al pronto soccorso, anche se non è un atteggiamento corretto e stiamo cercando di trovare soluzioni anche con la Società della Salute. Mettiamoci nei panni di una persona anziana e la Valdicecina è una zona in cui gli anziani sono prevalenti. Ed è proprio questa categoria sociale ad aver bisogno delle risposte più concrete. I miei genitori, che abitano a Castelnuovo Valdicecina, se devono andare all’ospedale sono obbligati a impiegare 50 minuti di curve per arrivare all’ospedale di Volterra. Ed è chiaro che, in casi di questo tipo, la prima risposta alle problematiche degli anziani deve arrivare dai medici di famiglia».

Insomma, il deputato del Pd lancia un altro messaggio distensivo sul futuro dell’ospedale di Volterra in un periodo in cui le voci si rincorrono e le prospettive non sono granché chiare. Poche settimane fa, l’assessore regionale alla sanità, Stefania Saccardi, aveva escluso la chiusura o il ridimensionamento dell’ospedale di Volterra. «Se dovessimo pensare a un suo diverso utilizzo ne parleremmo comunque prima con l’amministrazione comunale», aveva aggiunto.

Il problema, però, diventa quello dei tempi del chiarimento, visto che ormai il tema è aperto da mesi, ma ancora non si conoscono le date di un possibile incontra tra il Governo regionale e le varie realtà locali, Volterra compresa, interessate da eventuali cambiamenti nel campo della sanità»

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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