La manifestazione
Rotatoria killer, lunedì apre il cantiere
A Ospedaletto persero la vita due giovani motociclisti. Il Comune investe 100mila euro per la sicurezza
PISA. Dalle promesse ai fatti. Talvolta succede. Dal prossimo lunedì, o comunque dai primissimi giorni della prossima settimana, sarà allestito il cantiere per sistemare la rotatoria-killer, com’è stata ribattezzata la rotonda Tienanmen di Ospedaletto. Domani sera, nella sede del Ctp3, il progetto sarà illustrato nel corso di un’assemblea pubblica. Ci saranno l’assessore ai lavori pubblici, Andrea Serfogli, ed i vertici di Pisamo (la società che si occupa di mobilità per conto del Comune), probabilmente con l’amministratore unico Fabrizio Cerri e il direttore Alessandro Fiorindi.
Alla rotatoria Tienanmen, nelle scorse settimane, era stata promossa un’iniziativa da parte di familiari e amici di Francesco Mulè (abitava a Cascina) e Luca Ponzecchi (viveva a Pisa), due giovani motociclisti che in quel punto hanno trovato il loro tragico destino. Avevano organizzato un presidio tra le auto che sfrecciavano in via Gronchi, rotto solo dalle lacrime e dal rombo delle moto dei tanti giovani che hanno preso parte a quella manifestazione. Un raduno per ricordare i due giovani, ma anche per sollecitare la sistemazione di quella rotatoria, caratterizzata da un cordolo alto venti centimetri su cui restano i segni delle decine di incidenti che si sono susseguiti negli anni e dove si sono interrotte le vite dei due sfortunati ragazzi.
Il Comune di Pisa aveva già previsto lo stanziamento dei circa 100.000 euro necessari per correggere la rotonda ed i tratti stradali di accesso. Una cifra che era stata bloccata, così aveva spiegato l’amministrazione comunale, dai vincoli del patto di stabilità. Ora può essere spesa.
Per accelerare i tempi di realizzazione dell’intervento, è stato deciso da amministrazione e Pisamo di provvedere ad un affidamento diretto dei lavori al Global Service comunale. Attraverso questa modalità è possibile evitare le scadenze tecniche di legge per le procedure di gara d’appalto, “recuperando” qualche mese di tempo per aprire il cantiere.
Gli interventi, riprende Serfogli, consisteranno nell’eliminazione del cordolo troppo alto, un vero ostacolo, attraverso «una corona sormontabile con pendenza». L’altro intervento essenziale consisterà nella restrizione delle corsie di immissione alla rotatoria in modo da ridurre la velocità di arrivo.
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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