La manifestazione
Domani sera Mumble Mumble tra provocazioni e paradossi
PONTEDERA. Un infuriare di ricordi surreali, grotteschi, ironici. Un intreccio inestricabile di cultura e provocazione, di attese insoddisfatte e di traiettorie felicemente impreviste. Un...
PONTEDERA. Un infuriare di ricordi surreali, grotteschi, ironici. Un intreccio inestricabile di cultura e provocazione, di attese insoddisfatte e di traiettorie felicemente impreviste. Un paradossale e compiaciuto autodafé laico. È questo Mumble Mumble ovvero Confessioni di un Orfano d'arte scritto da Emanuele Salce e Andrea Pergolari. Lo spettacolo, dopo oltre 100 repliche, è alla quinta stagione. Sul palco Emanuele Salce, insieme a Paolo Giommarelli, dà vita a un racconto ironico, dissacrante, intimo e coraggioso, domani in scena all'Auditorium Museo Piaggio di Pontedera alle 21.
“Mumble Mumble” è una tragicomica confessione di un orfano d'arte, la narrazione divertente di due funerali... e mezzo. Emanuele Salce, con l'ironia e la verve che lo caratterizzano, è il narratore di tre morti: quella di suo padre naturale, il regista Luciano Salce, quella del secondo marito di sua madre e suo padre adottivo, Vittorio Gassman e, infine, quella metaforica: la sua. Nelle prove in camerino di un teatro parrocchiale di una sperduta provincia italiana, Emanuele Salce cerca di conciliare la verità assoluta che trova nelle pagine di Dostoevskij, ai momenti più grotteschi dei funerali dei suoi padri, dove spiccano personaggi singolari, tra presenzialisti e volti bizzarri. Lo spettacolo si chiude col racconto dell’incontro con un’irresistibile bionda australiana e una sciagurata boccetta di lassativi.
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