Il dolore
Terminata l’autogestione al Montale
Per quattro giorni, corsi di fotografia e incontri su temi sociali al posto delle lezioni standard
PONTEDERA. Si è conclusa ieri mattina l’autogestione dell’istituto Eugenio Montale. L’iniziativa degli studenti era iniziata giovedì scorso, quando ragazzi e ragazze dell’istituto si erano attivati per stilare un calendario di dibattiti su temi d’attualità e laboratori di attività alternative a quelle didattiche.
Tra i banchi del Montale si sono seduti in questi giorni Renzo Zorzi dell’ Aquateam di Castelfranco di Sotto, società sportiva che, oltre agli atleti normodotati, coinvolge quelli affetti da disabilità; Tommaso Cino, impegnato nell’accoglienza degli immigrati; Maria Chiara Panesi, presidente dell’Arci Valdera; e lo psicologo Daniel Amram. «L’autogestione ha permesso a tutti gli studenti coinvolti di alternare momenti di confronto ad attività ricreative e divertenti», racconta uno dei rappresentanti del Montale, Syrio Martinelli, che prosegue: «Volevamo instaurare una cogestione, per la cui realizzazione occorre la collaborazione dei professori, che però non hanno approvato la nostra idea. Quindi abbiamo deciso di dare vita all’autogestione». Nelle aule del Montale le lezioni si sono fermate per quattro giorni e al posto di zaini e quaderni, di fronte alla lavagna, sono spuntate macchine fotografiche e pennarelli. «Abbiamo allestito laboratori di fotografia, scrittura creativa, musica e teatro». Martinelli, infine, ringrazia tutti i “colleghi”: «Grazie agli studenti del Montale che hanno approcciato all’autogestione nella maniera giusta e grazie agli altri rappresentati d’istituto Matteo Simaku, Andrea Retini e Martina Maurizio». (t.s.)
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