Sicurezza
Conad verso il raddoppio Malumori tra i cittadini
La gente di Capanne teme che i volumi di traffico, già pesanti, esplodano La presidente della consulta: «L’abbiamo saputo dai giornali, non dal Comune»
MONTOPOLI. L’estate scorsa, con una telecamera montata davanti a casa, un cittadino di Capanne aveva filmato giorno e notte tutti i mezzi in transito dallo svincolo Fi-Pi-Li di Montopoli. Risultato: almeno 15mila mezzi al giorno, per tutto l’anno, festivi compresi, di cui oltre un migliaio di mezzi pesanti. Il tutto a ridosso di un centro abitato che adesso, più che mai, si interroga su cosa accadrà con l’annunciato ampliamento del magazzino Conad nella zona industriale di Fontanelle. Quello del traffico, del resto, non è che uno dei tanti interrogativi legati al progetto che affollano la testa dei cittadini.
Un progetto che vale la bellezza di 20 milioni di euro, destinati ad ampliare la struttura di Capanne per farne il centro di smistamento a servizio di tutto il centro Italia, trasferendo nella struttura anche i lavoratori attualmente impiegati nel magazzino Conad di Altopascio.
Per adesso un progetto preliminare, ma al quale Conad ha dato avvio in questi giorni con la costruzione di un nuovo fabbricalo logistico, destinato che ospitare un impianto di smistamento sequenziale. Da qui le domande del paese, che si chiede come cambierà l’area lungo la provinciale Romanina, quali potranno essere gli effetti sulla circolazione, sul rumore e l’eventuale impatto ambientale.
Questioni su cui anche la Consulta è decisa a fare luce al più presto, con la convocazione di un’assemblea alla presenza del sindaco Giovanni Capecchi e dell’assessore Alessandro Varallo.
Al momento, infatti, il primo cittadino ha parlato solo di un progetto preliminare da 20 milioni, che punta a dare «una sistemazione organica e finalmente funzionale a tutto il comparto – ha spiegato Capecchi – eliminando anche tutte le attuali criticità per la strada provinciale».
Fin dall’inizio, infatti, il magazzino Conad di Montopoli ha creato non pochi disagi per gli automobilisti in transito sulla Romanina, costretti, molto spesso, a pericolose uscite di corsia per scansare i lunghi “serpentoni” di camion in attesa di accedere allo stabilimento. Problema che dovrebbe essere risolto, secondo quanto spiegato da Capecchi, con la «realizzazione di una nuova rotatoria e la separazione dei flussi viari».
Una spiegazione, però, che non basta a tranquillizzare i cittadini, come sottolinea la presidente della Consulta di Capanne Lara Reali: «Abbiamo saputo tutto dai giornali e la cosa ci ha un po’ sorpreso – dice – Addirittura sembra che il progetto non sia neppure passato dalla giunta. Adesso chiederemo un incontro con il sindaco e l’assessore per organizzare un’assemblea aperta a tutti i cittadini. In tanti, a Capanne, si interrogano ancora sulle promesse di un tempo, quando fu detto che il magazzino avrebbe portato lavoro per i cittadini del comune. Adesso è giusto chiedersi quali effetti produrrà questo ampliamento per la nostra frazione: ci sono persone che abitano vicino allo svincolo e che già oggi sono esasperate dal traffico».
Domande analoghe contenute anche in un’interrogazione presentata dai consiglieri di Progetto Insieme, che chiedono conto all’amministrazione delle ricadute del progetto sui volumi di traffico, sull’ambiente e sull’economia del comprensorio.
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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