Il dolore
Cinque migranti diventano operatori ecologici a Volterra
Hanno seguito un corso di formazione che è stato predisposto dall’ufficio tecnico del Comune D’ora in poi si occuperanno di tenere pulite le strade dando un contributo al decoro urbano
VOLTERRA. L'integrazione a Volterra passa attraverso il coinvolgimento dei migranti nella vita quotidiana della città. Alcuni dei quali sono diventati operatori ecologici dopo aver seguito un corso di formazione.
A partire da ieri, primo febbraio, è operativo il progetto del Comune di Volterra finanziato dalla Regione Toscana, in collaborazione con Anci Toscana, Prefettura di Firenze, associazioni di volontariato e promozione sociale, finalizzato all'inserimento sociale dei migranti richiedenti asilo e temporaneamente ospitati nel centro di accoglienza dell'Azienda Pubblica di Servizi alla persona Santa Chiara.
Cinque i migranti coinvolti che saranno dotati di dispositivi di protezione individuali quali vestiario ad alta visibilità, mascherine, guanti, scarpe antinfortunistiche per svolgere attività di lavoro volontario quali lo spazzamento manuale, la pulizia di fognature, pozzetti e caditoie, lavaggio manto stradale, raccolta di rifiuti in qualità di operatore ecologico.
«Si tratta di un progetto fondamentale per la nostra città, che, oltre a favorire l'integrazione, darà un contributo significativo alla pulizia, alla cura del verde pubblico e alla raccolta dei rifiuti - spiega il consigliere con delega alle manutenzioni Massimo Fidi - I cinque migranti hanno frequentato un corso di formazione che è stato predisposto dall'ufficio tecnico del Comune. L'orario dell'attività sarà di quattro ore al giorno, dal lunedì al sabato per sei mesi. La città è stata suddivisa in zone e ciascuna di esse avrà un operatore ecologico di riferimento. Lo spazzamento delle strade verrà eseguito ogni giorno nelle zone centrali e a giorni alterni nelle altre aree previste della città».
«Volterra e i volterrani hanno sempre dimostrato solidarietà verso chi è più sfortunato e sono certa che sapranno apprezzare al meglio questo progetto - aggiunge l'assessore alle politiche sociali Francesca Tanzini -. Esprimo grande soddisfazione per aver concluso un processo finalizzato a favorire l'integrazione, un percorso complesso, visto il particolare iter burocratico da seguire. La possibilità di svolgere un'attività, invece, potrà favorire l'integrazione con il tessuto sociale ospitante, creando occasioni di confronto e contatto con la comunità che li accoglie».
«Inoltre - aggiunge l’assessore Tanzini - i profughi stessi potranno "ricambiare" con la loro attività, il valore dell'accoglienza ricevuta e ritrovare la dignità perduta. Ringrazio le associazioni Croce Rossa Italiana e l'Arciconfraternita di Misericordia per aver realizzato il progetto necessario, redatto in collaborazione con il settore 4 dell'ufficio tecnico del Comune».
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