Sicurezza
Calcioscommesse: Tuttocuoio prosciolto, Ascari inibito tre anni
Al procuratore di Pontedera è stata inflitta anche un’ammenda di 50mila euro. Nessuna sanzione della giustizia sportiva per Bagnoli e Balde
PONTEDERA. L’incubo del Tuttocuoio è finito. La società neroverde, indagata a maggio nell’ambito dell’inchiesta sul calcioscommesse, denominata “Dirty Soccer” dalla Procura di Catanzaro, in relazione alla gara del girone B di Lega Pro L’Aquila-Tuttocuoio del 25 marzo 2015, è stata dichiarata estranea ai fatti ed è stata prosciolta dal Tribunale federale. Stessa misura adottata nei confronti dell’ex calciatore della squadra di Ponte a Egola, Abdoulaye Balde, e di Andrea Bagnoli, procuratore e “consulente tecnico del Tuttocuoio”, così viene definito nelle carte federali, all’epoca dei fatti contestati dalla Procura. Balde e Bagnoli erano finiti nel mirino degli inquirenti insieme a Eugenio Ascari, procuratore pontederese, a cui ieri, in primo grado, sono stati inflitti tre anni di inibizione da qualsiasi attività nell’ambito della Figc e il pagamento di un’ammenda di 50mila euro.
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L’Aquila-Tuttocuoio. Di fronte al Tribunale federale sono finite le posizioni di 52 personaggi legati a vario titolo al mondo del calcio e di 29 club. Tra questi anche il Tuttocuoio. La formazione del Valdarno è finita all’interno di “Dirty Soccer” a causa del presunto tentativo di combine della gara L’Aquila-Tuttocuoio, giocata il 25 marzo scorso e terminata 1-0. Dalle intercettazioni telefoniche raccolte dalla Procura di Catanzaro è emerso che l’ex direttore sportivo dell’Aquila Ercole Di Nicola, a cui sono stati inflitti 5 anni di inibizione da ogni attività Figc e multato per 100mila euro, dopo contatti telefonici con uno scommettitore albanese, Edmond Nerjaku, aveva proposto ad Ascari l’alterazione del risultato della partita. Successivamente nelle intercettazioni spunta anche il nome di Andrea Bagnoli, definito “amico” da Ascari, che il 25 marzo 2015 si incontra con Di Nicola prima dell’inizio del match. Balde, invece, viene tirato in ballo da Ascari nelle conversazione con Di Nicola in qualità di giocatore al corrente del tentativo di combine.
Le motivazioni del Tribunale federale. Bagnoli, assistito dall’avvocato Sara Agostini, per cui la Procura aveva richiesto l’inibizione di 3 anni e 6 mesi e 50mila euro di ammenda, è stato prosciolto poiché dichiarato “estraneo ai fatti” dal Tribunale federale, così come il calciatore Balde. Discorso diverso per Ascari, difeso dall’avvocato Fabio Giotti e sanzionato dallo stesso tribunale federale, che ne descrive così il comportamento, insieme a quello di Di Nicola: «I comportamenti di Di Nicola e Ascari oltrepassano la soglia dei meri atti preparatori e propedeutici, e integrano illecito sportivo. Tali comportamenti sfociano nell’accordo tra due soggetti facenti parte, o comunque, riconducibili, alle società/squadre protagoniste della gara, che determina – sia sul piano soggettivo che oggettivo- il consolidamento dell’illecito sportivo».
Parla l’avvocato Menichini. A difendere la posizione del Tuttocuoio e del calciatore Abdoulaye Balde ha provveduto lo studio legale Grassani-Urbinati e associati di Bologna, in particolare Mattia Grassani e Federico Menichini: «Siamo soddisfatti per aver portato avanti con successo le ragioni del Tuttocuoio, società virtuosa che – ha spiegato Menichini - ha abbracciato la difesa del suo tesserato coinvolto: Balde».
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