Il dolore
Primarie a Cascina, sfida a due nel Pd
Paganelli si presenta: «C’è bisogno di discontinuità amministrativa, non di quella politica». Il timore 5 Stelle
CASCINA. «Sia chiaro il mio non è un programma alternativo al Pd. Credo però che a Cascina ci sia bisogno di una discontinuità amministrativa e non politica». Così Andrea Paganelli, 60 anni da compiere a giugno, direttore amministrativo del Teatro Verdi di Pisa, spiega perché ha deciso di accettare di mettersi in gioco e sfidare il sindaco uscente e collega di partito, Alessio Antonelli, alle primarie del 6 marzo. Una sfida che molto si gioca sugli equilibri del partito. Un partito che già a metà legislatura aveva cominciato ad esprimere qualche perplessità sull’operato dell’attuale amministrazione così da cominciare a pensare alle primarie che sono comunque, al di là di quello che sarà il risultato, un primo campanello d’allarme sul gradimento di chi ha amministrato Cascina negli ultimi cinque anni. E così Paganelli, consigliere comunale a Cascina e già segretario del Pd, ha cominciato questa corsa verso il 6 marzo ricordando ai cittadini che si è reso disponibile alle primarie «per fare vincere Cascina», invitando al tempo stesso a non considerare le primarie uno «spauracchio, perché servono a dare la parola ai cittadini sulla scelta delle candidature». Il problema per Cascina è sempre lo stesso da anni. La cittadina del mobile è il secondo comune della provincia per numero di abitanti ma quando c’è da assumere una decisione che riguarda l’area vasta il peso di Cascina non è incisivo.
«Dobbiamo rilanciare Cascina, storicamente legata a Pisa, pensando che non può sempre subire le scelte di Pisa». Questo vale per il canale dei Navicelli, come per l’aeroporto o la zona industriale di Ospedaletto che confina con quella di Navacchio. L’apertura verso un’idea effettiva di area vasta significa anche cominciare a mettere insieme funzioni e servizi dei vari Comuni dell’hinterland di Pisa. Paganelli apre ai partiti del centro sinistra e alla coalizione che all’inizio della legislatura scorsa sosteneva Antonelli e che lentamente si è sfilacciata. «Dobbiamo riprendere il dialogo con i partiti della sinistra, da Sel, alla Federazione della sinistra, i Socialisti e l’Italia dei Valori». Intorno al candidato Paganelli c’è un nutrito gruppo di cittadini pronti a impegnarsi - sono stati costituiti già alcuni gruppi di lavoro su temi, come ambiente, territorio ed economia - e pronti a spendere di tasca propria per finanziare la campagna elettorale delle primarie. «Organizzeremo cento di sottoscrizione (la prima il 3 febbraio) e ci siamo autotassati», ha aggiunto.
Tra gli obiettivi del candidato c’è anche quello di ritrovare un nuovo dialogo con i cittadini, a cominciare dai commercianti del centro storico di Cascina, presi dal dibattito sulla riapertura al traffico di corso Matteotti, l’impegno a valorizzare le associazioni di volontariato, oltre che il tessuto economico pensando anche a incentivi di carattere fiscale.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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