Finanza
Dna, il sindacato denuncia pressioni
Richiamo ufficiale alla cooperativa del magazzino Piaggio Cgil: «Operai intimiditi in vista dell’incontro sugli esuberi»
PONTEDERA. Un richiamo ufficiale alla cooperativa Dna da parte dei sindacati per invitare l’azienda a stemperare i toni all’interno del magazzino ricambi Piaggio in vista dell’incontro di mercoledì in cui si discuterà della gestione degli esuberi. La denuncia dei rappresentanti dei lavoratori è abbastanza pesante: «I dipendenti lamentano pressioni e intimidazioni da parte di alcuni responsabili». Secondo quanto spiegato da Ombretta Pieracci di Filcams Cgil, si starebbero verificando «episodi in cui vengono ventilati licenziamenti, malgrado l’azienda abbia dichiarato di voler gestire gli esuberi. Ma chiediamo di abbassare i toni proprio per poter avere un confronto sereno con Dna e Lintel».
Già, perché la riunione di mercoledì ruoterà proprio attorno al personale in più, rispetto alla mole di lavoro, di cui ha parlato la cooperativa. Una situazione che aveva dato origine allo scontro tra sindacati e dirigenti e al licenziamento di quattro dipendenti; licenziamenti poi ritirati in seguito allo sciopero a oltranza e al blocco delle merci e delle attività all’interno del magazzino Piaggio. Gli esuberi (indicati in 17 unità) erano comunque rimasti, secondo Dna, e di questo le parti discuteranno mercoledì. Una situazione dovuta alla stagionalità, legata alla produzione e alle vendite di Piaggio che calano in inverno, ma aumentano in primavera e in estate. «E che non rispecchia neppure l’attuale momento - riprende Pieracci - perché il lavoro sta aumentando e ai dipendenti sono richieste ore di straordinario. È normale che si parli di picchi e cali di lavoro. Ma abbiamo gli strumenti per gestire questo flusso senza dover licenziare nessuno. Basta che ci sia la disponibilità a sedersi a un tavolo per confrontarsi e trovare una soluzione concreta».
Vigilia agitata, quindi, in un magazzino dove da mesi il confronto tra sindacati e azienda si è fatto difficile. Basti pensare al licenziamento di Sandro Giacomelli, il dipendente e delegato sindacale dei Cobas estromesso dalla cooperativa dopo sei richiami disciplinari in quattro mesi. Una decisione che ha compattato i sindacati dalla parte del loro collega, il quale ha impugnato il provvedimento in sede stragiudiziale e che si prepara a fare ricorso al giudice del lavoro. Un contesto complesso in cui Piaggio appalta la gestione del magazzino a Ceva che, a sua volta, dà in subappalto parte delle lavorazioni a Lintel di cui fa parte, appunto, la cooperativa Dna.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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