Proteste
Rapinatore seriale finisce in carcere
Lo hanno arrestato i carabinieri, usava una scacciacani
PONTEDERA. Donne, una delle quali è al quinto mese di gravidanza, e quattro giovani hanno avuto a che fare con lui, il rapinatore seriale, che agiva armato di pistola, che poi si è scoperto essere una scacciacani. Ora Abderrazzaq El Assiri, 28 anni, marocchino residente a Cascina, disoccupato da tempo, è in carcere con l’accusa di avere commesso alcune rapine che dall’inizio di dicembre hanno portato la paura nei negozi a Cascina e in Valdera oltre che tra i passeggeri che viaggiano sui treni in partenza da Pontedera. L’arresto è scattato in esecuzione dell'ordine di custodia cautelare in carcere dal Gip del Tribunale di Pisa che, concordando con quanto emerso dalle indagini, lo ha ritenuto responsabile della rapina alla tabaccheria “L'Appaltino”, di Debora Martino, situata a Pardossi, nel comune di Pontedera, avvenuta il 5 gennaio.
Un sabato pomeriggio da dimenticare per quanto riguarda la sicurezza in Valdera. Poco prima che il marocchino entrasse in azione a Pardossi, dove aveva minacciato la commerciante, che è incinta, provocandole un grande spavento, era stata rapinata la farmacia Fattorini a Quattro Strade di Bientina.
Alla tabaccheria l’uomo aveva preso circa duemila euro e alcuni pacchetti di sigarette Marlboro Light. Dalle testimonianze e da alcune immagini riprese dalle telecamere della videosorveglianza del negozio, le indagini dei carabinieri della stazione di Pontedera erano state indirizzate nella giusta direzione. Anche perché i militari avevano già alcuni sospetti sul marocchino per una precedente rapina avvenuta ai danni di quattro giovani che viaggiavano sul treno a Pontedera.
Nel corso della perquisizione domiciliare, effettuata l’altro giorno in via Cei a Cascina, sono state rinvenute e sottoposte a sequestro sia la pistola scacciacani utilizzata per commettere la rapina alla tabaccheria e lo scaldacollo con i classici due buchi per gli occhi, compagno fedele degli assalti commessi dal migrante. L’arrestato è stato poi condotto alla casa circondariale di Pisa.
Le indagini comunque proseguono, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri della compagnia di Pontedera, anche perché lo straniero ha colpito sempre nello stesso modo.
I carabinieri hanno trovato elementi di contatto con le rapine commesse il 7 dicembre scorso ai danni della barista del circolo Alba Nova di Cascina (dove erano stati portati via tremila euro) e la sera del 31 dicembre scorso sul treno regionale lungo la tratta fra Pontedera e Cascina, questa volta ai danni di quattro giovani ragazzi di Buti (un raid che aveva fruttato 270 euro) che stavano andando a Pisa per trascorrere il capodanno in piazza. E infine con la rapina compiuta il 2 gennaio ai danni di un negozio di alimentari di viale della Repubblica, a Cascina, che gli aveva portato in tasca circa cento euro In casa del migrante sono stati trovati indumenti e altri oggetti che erano stati visti dai testimoni durante gli altri colpi messi a segno nei negozi e sul treno.
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