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Pontedera

Disabili sulla scena per divertire insieme a Ruffini

Disabili sulla scena per divertire insieme a Ruffini

L’attore livornese entusiasta: «Sono persone molto abili fanno ridere più di me». Stasera debutto alla Città del teatro

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CASCINA. “Un grande abbraccio” che scalda il cuore: lo spettacolo di Paolo Ruffini sta per debuttare a Cascina, alla Città del Teatro, oggi alle 21. Un appuntamento con la comicità del conduttore televisivo, attore, regista e sceneggiatore livornese – noto per essere il fondatore dell’associazione cinematografica “Nido del cuculo” e per aver lavorato al fianco di importanti registi, tra cui Paolo Virzì – realizzato in collaborazione con la compagnia teatrale “Mayor Von Frinzius”. Quest’ultima è una compagnia veramente “speciale”: nata nel 1997 e diretta dal regista Lamberto Giannini, è composta in parte da attori disabili. Quello a cui si assisterà a Cascina sarà uno spettacolo molto particolare: un vero e proprio inno alla vita, all’amore e alle relazioni umane, fatto da movimenti, balli e improvvisazioni ed arricchito dalle musiche di Claudia Campolongo, dove la “fisicità” diventerà la vera protagonista. È lo stesso Paolo Ruffini a regalarci un piccolo assaggio: «Quello che cercherò di realizzare sarà un grande varietà, con tanto di paillettes, lustrini ed effetti speciali. Eppure ogni mio tentativo verrà rovinato dagli attori della “Mayor Von Frinzius”, che arriveranno sul palco per disturbare lo spettacolo. Sarà un appuntamento leggero ed irriverente, dal sapore popolare e adatto a tutte le età». La sindrome di down non sarà certo un ostacolo, ma un elemento per arricchire di significato un evento dedicato all’amicizia, alla solidarietà e al contatto umano. Infatti, gli attori disabili che calcheranno la scena regaleranno al pubblico sketch comici e risate. Ruffini scherza: «Sono persone molto abili, invece! Fanno più ridere di me!». Emblematico anche il nome dello spettacolo – “Un grande abbraccio” – ispirato proprio da una caratteristica delle persone affette dalla trisomia 21: «La fisicità è una loro prerogativa. – spiega l’attore livornese – Nel mondo di oggi siamo totalmente immersi in una realtà fatta dai social media e dalla tecnologia virtuale. In un contesto del genere l’abbraccio è diventato un gesto rivoluzionario. Oserei dire avanguardista. Siamo tutti molto “amici” ma questo, ormai, avviene soltanto su Facebook. Lo spettacolo parla della “relazione” tra esseri umani, che presuppone un contatto diventato molto difficile da instaurare. L’atto di abbracciarsi serve proprio a creare una connessione del genere». L’energia travolgente degli interpreti, la vivacità e la voglia di divertirsi, infatti, coinvolgeranno anche il pubblico che avrà l’occasione di diventare il terzo protagonista dello show, all’insegna dell’improvvisazione e dell’imprevedibilità. Un’occasione importante per ritrovare un rapporto genuino con gli altri, che troppo spesso siamo portati a trascurare nel nostro vivere quotidiano, e trascorrere una serata in onore della spensieratezza. «Ho lavorato insieme alla compagnia da settembre, per realizzare uno show innovativo e originale. – dice con soddisfazione il comico – Lo scopo? È uno solo. Ovviamente divertirsi e far divertire». “Un grande abbraccio” approderà anche al Teatro Verdi di Montecatini Terme il 13 febbraio, al Teatro nazionale di Milano il 3 marzo, al Palaparenti di Santa Croce sull’Arno il 12 marzo, al Teatro Goldoni di Livorno il 31 marzo e, infine, al Teatro Colosseo di Torino il 1 aprile. «Al momento non sappiamo ancora se proporremo altri appuntamenti. Lo decideremo in seguito, in base al successo» conclude Ruffini.

Elena Battaglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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