La manifestazione
«C’è un uomo che spara vicino a scuola»
Panico a Ponsacco, la gente chiama i carabinieri che trovano un pensionato armato: «Volevo solo spaventare i piccioni»
PONSACCO. «Non capisco tutto questo clamore. Sparo quasi tutti i giorni ai piccioni con le mie pistole a salve. È l’unico modo che ho per difendermi da questi animali e per allontanarli. Con i loro escrementi creano molti problemi alle grondaie di casa mia». Tommaso Cempini, pensionato di 76 anni, abita in via Giusti a Ponsacco. L’orto ben curato e tanto tempo a disposizione per dedicarsi a qualche passatempo.
Intorno a casa sua, ieri mattina alle 8,30, dopo che l’uomo si è messo a sparare in aria per allontanare i piccioni si è creato il panico. La palazzina dove vive il pensionato si trova vicino all’asilo “Machiavelli”. Una mamma, o forse alcuni vicini di casa stanchi dei rumori molesti, hanno sentito gli spari e hanno visto l’uomo nel giardino, armato della sua pistola.
Senza volerlo, come il pensionato spiega più volte e a momenti appare pure stupito dalla reazione sollevata da quegli spari, Cempini ha creato non poco scompiglio. Una vera e propria psicosi che, dopo le spiegazioni, può venire archiviata con una battuta sulla situazione paradossale.
«C’è un uomo che spara vicino a una scuola...», deve essere stato il tenore della segnalazione arrivata al 112. Fatto sta che in pochi minuti nel quadrilatero di strade tra via Giusti e via Fucini sono arrivate più pattuglie di carabinieri. «Una mamma deve avere dato l’allarme – racconta una giovane donna all’ingresso dell’asilo – i tempi sono quelli che sono e così i carabinieri sono intervenuti temendo il peggio. Ma poi tutto è stato chiarito in pochi minuti».
Solo che nella cittadina del mobile, complice anche la facilità di scrittura che tanti hanno quando ci sono di mezzo i social network, sono cominciare a circolare voci strane, compresa quella della sparatoria davanti a una scuola. «E’ che la gente guarda troppi film alla televisione – sbotta una bidella di fronte alle nostre domande – comunque non ero al lavoro di mattina e non so cosa dirvi. Ma credo che sia successo poco o niente».
Il più sorpreso da tutto questo clamore è il pensionato che voleva cacciare i piccioni e che invece rischia di cacciarsi lui in un guaio e comunque in una denuncia per procurato allarme. «Denunciano me? Dovrebbero denunciare chi ha dato l’allarme. Non è la prima volta che sparo per allontanare i piccioni. Li spavento e non li uccido...». I carabinieri sono entrati in casa del pensionato e gli hanno sequestrato due pistole e una carabina ad aria compressa. «Sono innocue – si difende il pensionato – le ho date al maresciallo senza alcuna difficoltà. Non è mai successo nulla di grave in tanto tempo. I piccioni provocano molti danni, nessuno fa nulla, io cerco di allontanarli con il rumore».
I carabinieri dovranno informare la Procura di quanto accaduto e sembrano orientati a procedere con una denuncia.
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