Un crowdfunding dalla Norvegia contro la geotermia
È l’iidea di una ragazza italo-scandinava che raccoglie fondi per sostenere le spese legali del Comitato di Montecastelli
MONTECASTELLI PISANO. Un crowdfunding dalla Norvegia per sostenere le spese legali necessarie al Comitato per la salvaguardia di Montecastelli contro i due progetto di ricerca geotermica che la Regione ha autorizzato a ridosso del borgo. È l’iniziativa di Maria Margherita Glørstad, nipote di uno dei circa ottanta abitanti del paese, che sta provando a dare una mano ai suoi amici. L’iniziativa (che si trova all’inidirizzo Internet www.gofundme.com/montecastelli) in due giorni ha raccolto 110 euro ma, ovviamente, la speranza è di ottenere un contributo maggiore in vista delle spese che i cittadini dovranno sostenere per presentare le osservazioni al ministero dell’ambiente durante la procedura di Valutazione d’impatto ambientale (Via) della concessione denominata Castelnuovo.
La pagina web allestita dall’italo norvegese (suo babbo è scandinavo, mentre sua mamma è italiana e ha una casa proprio a Montecastelli) è scritta nelle due lingue e in inglese. Descrive la situazione del borgo, con la nuova vita dovuta allo sviluppo rurale e turistico, la creazione della liuteria, il festival internazionale di musica classica e il convegno di neuroscienze dell’Università di Harvard che ogni anno si svolge a Montecastelli. Ma c’è un pericolo imminente: «Diverse società private hanno presentato alla Regione Toscana un progetto per la realizzazione, a pochi metri dal centro storico di Montecastelli, di una centrale geotermica sperimentale con profondissimi pozzi di produzione che distruggerebbero irreversibilmente quest’area molto delicata dal punto di vista ecologico, idrico, ambientale ed economico. L’impatto acustico, estetico e ambientale sarebbe devastante - si legge sulla pagina di crowdfunding - Tutti gli investimenti economici, culturali, infrastrutturali ed etici di moltissimi anni sarebbero vanificati, senza nessun vantaggio in termini di occupazione nè certezza di ricavo energetico. Qualcuno vuole semplicemente guadagnare soldi».
L’appello è, dunque, internazionale. Così com’è variegata la provenienza di molte persone che ormai hanno fatto di Montecastelli la loro residenza. Philipp Bonhoeffer, cardiochirurgo pediatrico tedesco, tra i più apprezzati in Europa, che ha creato la liuteria e l’auditorium per la musica classica è probabilmente il più famoso. Ma poi ci sono altri tedeschi, oltre a olandesi e inglesi che hanno investito in proprietà immobiliari e terriere nel campo del turismo e dell’accoglienza di visitatori.
«Con un’offerta anche minima puoi contribuire a salvare un luogo bellissimo dalla speculazione selvaggia - scrive Maria Margherita - puoi aiutare a preservare la natura, la cultura e la bellezza di questo borgo, che è di tutti e non solo di pochi attori che mirano al guadagno facile».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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