Sicurezza
«Il territorio ha fatto la sua parte ora tocca allo Stato»
VOLTERRA. «L'attuale fase di transizione nelle soprintendenze sicuramente non aiuta, ma siamo sicuri che comunque dal Ministero prenderanno a cuore la questione dell'anfiteatro di Volterra, perché...
VOLTERRA. «L'attuale fase di transizione nelle soprintendenze sicuramente non aiuta, ma siamo sicuri che comunque dal Ministero prenderanno a cuore la questione dell'anfiteatro di Volterra, perché il non farlo sarebbe un grave errore». Così il sindaco di Volterra Marco Buselli sul caso dello stop alla realizzazione del piano di scavo per il ritrovamento a Porta Diana della scorsa estate e che, con l’arrivo della primavera, dovrebbe entrare nella fase cruciale, quella del reperimento delle risorse e dello scavo vero e proprio.
Un appuntamento fondamentale per il futuro dell’anfiteatro che dipende proprio dal piano che archeologi e tecnici avrebbero dovuto stilare in questo periodo. Ma che la riorganizzazione delle soprintendenze voluta dal ministero dei beni e delle attività culturali ha, di fatto, bloccato. Dal canto suo il Comune attende gli effetti che questo riordino avrà sulla realtà volterrana e sull’anfiteatro romano. «Approveremo il bilancio - aggiunge il primo cittadino - e così intanto partiremo con la raccolta fondi, ma è chiaro che aspettiamo anche un contributo da Stato e Regione Toscana. Il territorio ha già fatto la sua parte».
I finanziamenti pubblici, infatti, saranno basilari per cominciare una opera di scavo su cui Volterra e la Valdicecina puntano per arricchire il proprio patrimonio storico e culturale e, così, attrarre ancora più turisti, trovando benefici anche economici. Un progetto che, al momento, risulta essere bloccato dalla burocrazia.
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