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Pontedera

C’erano capelli nelle mani della vittima

C’erano capelli nelle mani della vittima

Sarà fatto il test del Dna dei reperti organici trovati, sotto esame anche i cellulari della casalinga e degli indagati

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PISA. Cellulari sotto esame, quelli degli indagati e della vittima. Ma anche l’approfondimento dei riscontri genetici per l’estrazione del Dna dai capelli trovati nel palmo di una mano della donna sulla cui morte la Procura ha aperto un’inchiesta con due persone accusate di omicidio volontario.

Va avanti a passo spedito con i riscontri tecnologici e scientifici l’indagine sul decesso di Laura Biancalana Nulli, la casalinga di 62 anni trovata senza vita sul pavimento accanto al suo letto dal figlio la mattina del 9 dicembre nella casa in via Vecchia delle Vigne a Cascine di Buti.

I due indagati, che si sono sottoposti ai prelievi per la comparazione genetica, hanno nominato i legali Erminia Imperio e Paola Cappiello per l’assistenza necessaria durante l’attività di indagine condotta dai carabinieri con il coordinamento del sostituto procuratore, Aldo Mantovani.

Il corpo di Laura, sul quale sono stati eseguiti tamponi e prelievi, è ancora a medicina legale. Dai video girati nella camera da letto alle foto scattate prima e durante l’autopsia, gli investigatori stanno mettendo in fila gli elementi per definire con maggiore chiarezza possibile il contesto in cui è maturato il decesso della casalinga.

L’analisi dei tabulati dei telefonini, con le chiamate in entrata e in uscita, e degli sms è stata affidata ai carabinieri. L’obiettivo è di ricostruire le ultime ore di vita della donna, dichiarata interdetta di recente, non solo nell’ambito familiare, ma anche sondando quello delle amicizie. Chi è stato l’ultimo a vedere in vita Laura Biancalana Nulli e se qualcuno aveva particolari motivi per entrare in conflitto con la donna, le cui condizioni di salute erano molto precarie. «Almeno un paio di volte l’ho salvata dopo averla trovata a terra» aveva raccontato al Tirreno il figlio David Dell’Omodarme, regista e operatore tv che vive nell’appartamento accanto, aggiungendo: «Non credo all’omicidio, penso a un incidente domestico».

Era stato il figlio a scoprire il cadavere della mamma. Ai carabinieri aveva riferito che, poco dopo le 10,30 di mercoledì 9 dicembre, non vedendo la madre in casa si era diretto in camera da letto. Aperta la porta si era imbattuto nel corpo nudo ed esanime della donna steso sul pavimento. Il racconto del figlio era proseguito con i ripetuti tentativi di farla riprendere. Tutto inutile. A quel punto aveva chiamato il 118 e quando l'équipe sanitaria, con la Pubblica Assistenza, era entrata in casa al medico erano bastati pochi attimi per constatare il decesso. L’approfondimento del medico legale ha fatto virare l’inchiesta dal decesso per cause naturali al sospetto di un omicidio.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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