Il Tirreno

Pontedera

la proposta del movimento 5 stelle

«Troviamo uno sponsor per lo storico oratorio»

«Troviamo uno sponsor per lo storico oratorio»

PONTEDERA. Il Movimento 5 Stelle interviene sulle condizioni di degrado in cui versa l’oratorio secentesco di San Giuseppe, un problema su cui “Il Tirreno” ha acceso i riflettori. «Vogliamo tornare...

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PONTEDERA. Il Movimento 5 Stelle interviene sulle condizioni di degrado in cui versa l’oratorio secentesco di San Giuseppe, un problema su cui “Il Tirreno” ha acceso i riflettori.

«Vogliamo tornare per un attimo sulla questione "oratorio San Giuseppe" che, come riportato dal “Tirreno”, è lasciato al più totale abbandono e degrado. La risposta del sindaco Simone Millozzi è stata quella di ricordare che “i bei tempi nei quali si potevano mettere a bilancio dieci milioni da spendere in opere pubbliche sono finiti” e quindi altre priorità sono all'ordine del giorno. Da qui si deduce che i circa 330.000 euro (tanti soldi) spesi per acquisto/messa in sicurezza/sanificazione siano (ahinoi) buttati al vento; senza contare poi che edifici lasciati a sé stessi non si "sanano" da soli e, pertanto, altrettanti euro serviranno in caso di ripristino dell'edificio stesso».

«Si può anche essere concordi - prosegue il Movimento 5 Stelle di Pontedera - del fatto che ci siano ben altre priorità alle quali fare fronte, ma è anche vero che l'oratorio San Giuseppe è uno dei pochi edifici storici di Pontedera rimasti e quindi merita un minimo di rispetto in più di quello che ha avuto ed ha tuttora».

«Visto che, come spiegato sopra, soldi pubblici non ce ne sono - dicono ancora i grillini - vorremmo riportare alla memoria dell'amministrazione la delibera di consiglio comunale numero 50 del 27 ottobre 2015 (mozione da noi presentata, emendata dalla maggioranza e poi approvata all'unanimità), con la quale veniva sollecitata l'amministrazione stessa al proseguimento e all’ampliamento dei contratti di sponsorizzazione; contratto di sponsorizzazione che permetterebbe ad aziende di contribuire al restauro definitivo del bene pubblico e di restituirlo, finalmente, alla collettività usufruendo delle deduzioni fiscali per intero in quanto contratto a prestazioni corrispettive e, pertanto, riconducibili a spese di pubblicità. Soldi buttati? - si chiede il Movimento - Proviamo a non renderli tali».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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