La manifestazione
Svaligiata una cassaforte con il flessibile
Furto alla Scala di San Miniato, danni per migliaia di euro. I proprietari: «Hanno portato via i ricordi di una vita»
SAN MINIATO. La rabbia è pari alla sensazione di impotenza. Di chi si rende conto che è sempre più difficile difendersi dai ladri che ormai possono colpire di giorno come di notte.
Anna Garramone vive alla Scala di San Miniato. Lei e il marito, Diego Santacroce, lavorano nel settore delle concerie. Escono di casa la mattina presto e tornano all’ora di pranzo. Quello che non potevano davvero immaginare era che durante una di queste mattine i ladri approfittassero della loro assenza per mettere a soqquadro la casa e tagliare con una mola la cassaforte che avevano fatto murare in una parete, nella speranza che questo li avrebbe in qualche modo protetti da eventuali furti. Certo non immaginavano che la loro abitazione, nella campagna di San Miniato, in via Mezzopiano, finisse al centro delle attenzioni di una banda di ladri specializzata, visto che hanno usato il flessibile per aprire la cassaforte. «Noi siamo andati al lavoro – dicono i coniugi - e nostra figlia che frequenta il Conservatorio è rimasta in casa fino alle 10.30. Poco dopo devono essere arrivati i ladri».
Per entrare, i malviventi hanno forzato la porta dell’abitazione, situata al piano terreno di una casa di campagna che è stata ristrutturata e divisa in più appartamenti. Una vicina ha sentito il rumore di quello che sembrava una specie di trapano. Ma non ha immaginato, vista anche l’ora, che potessero essere i ladri. Piuttosto ha creduto che i vicini stesso facendo alcuni lavori. E solo dopo, quando ha saputo del furto, si è resa conto di quello che era successo realmente. Così come un’altra vicina ha visto allontanarsi un’auto di colore rosso, ma ha immaginato che fosse quella della figlia della famiglia presa di mira. Insomma, una serie di circostanze favorevoli hanno aiutato i malviventi che sono fuggiti con un bel bottino, fatto di numerosi oggetti d’oro, anelli e orecchini con brillanti - i ricordi di una vita - oltre che di un computer, una macchina fotografica e una play station.
«Quando sono tornato a casa all’ora di pranzo – racconta l’uomo – ho trovato la porta aperta. All’inizio ero così preoccupato che non sapevo nemmeno se entrare. Ho temuto che i ladri fossero ancora dentro».
Invece avevano già avuto il tempo di aprire la cassaforte che era stata installata nella parete di una specie di sottoscala, usato come ripostiglio. «E pensare che l’avevamo nascosta dietro a tanti oggetti e c’era pure una certa confusione. Credevamo che fosse sufficiente. I carabinieri ci hanno spiegato che c’è proprio un gruppo di ladri che usano il flessibile e aprono le casseforti. Non mi vergogno a dirlo e penso che lo scriverò anche su Facebook perché è giusto che le persone sappiano che ci sono in giro i ladri: a quanti entrano nelle case e le saccheggiano, auguro che con il ricavato della vendita della refurtiva si comprino tante medicine».
Il furto è stato denunciato ai carabinieri di San Miniato che hanno fatto un sopralluogo in cerca di impronte lasciate dai ladri mentre spostavano mobili e quadri. Nella cassaforte c’erano anche documenti e soldi. La denuncia non è stata ancora formalizzata.
Pure nel comune di Crespina Lorenzana i malviventi sono entrati in un’abitazione, ma per fortuna hanno trovato solo un orologio.
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