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La geotermia da risorsa a pericolo per l’ambiente

La geotermia da risorsa a pericolo per l’ambiente

La Valdicecina si divide tra chi si augura che possa far ripartire l’economia e chi vede invece minacciati gli investimenti in campo turistico-ricettivo

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VOLTERRA. La geotermia rischia di spaccare in due la Valdicecina. Da un lato racchiude la speranza di far ripartire l'economia con nuovi posti di lavoro. Dall'altra minaccia investimenti nel campo turistico-ricettivo in oasi verdi e aree incontaminate. con l'inevitabile protesta dei cittadini.

Mentre si preparano azioni legali per proteggere il borgo di Montecastelli e il Masso delle Fanciulle, nelle cui vicinanze sono in corso di approvazione tre pozzi per l'esplorazione geotermica, gli ex dipendenti della Smith Bits aspettano di incontrare la Regione e sperano che da quei pozzi per loro possa arrivare una nuova occupazione. Già perché il progetto della Regione per i circa 80 lavoratori dell’azienda di Saline di Volterra è quello di preparare misure di tutela al reddito in vista della scadenza della mobilità prevsita ad agosto per alcuni e a febbraio 2017 per altri. Non sarà, però, il prolungamento della mobilità, perché sarebbe in contrasto con la normativa nazionale. Contemporaneamente, da Firenze si attendono le conclusioni degli iter per il via libera ai progetti di ricerca geotermica da cui creare posti di lavoro e ricollocare gli operai di Smith Bits. Un progetto che darebbe impulso all’occupazione non tanto nelle nuove centrali, ma nell'indotto che sarà generato. Non si sa ancora se ci sarà una realtà unica, con all'interno vari soggetti tra cui Nuovo Pignone, Enel e Cosvig, per la gestione delle manutenzioni degli impianti o se ci saranno tante piccole strutture addette ai servizi per l'industria geotermica. Ma questo è un aspetto che sarà valutato dalla Regione in un secondo momento. Intanto si attende l'esito delle varie procedure per la ricerca geotermica in varie aree della Valdicecina da cui, eventualmente, fa nascere centrali.

Ma in acuni casi questo processo si scontra con la tutela ambientale e le rimostranze di parte della cittadinanza. A Montecastelli, borgo di 80 persone ma da oltre 10mila presenza turistiche in un anno, dove hanno investito numerosi stranieri e che il Comune di Montecatini Valdicecina ha sempre preservato dalla presenza industriale, i permessi di ricerca sono due. Al Masso delle Fanciulle sono stati richiesti i permessi a costruire due pozzi geotermici. E in entrambi i casi i comitati di cittadini stanno continuando la battaglia per impedirne la realizzazione. Una protesta che la Regione ha intenzione di ascoltare provando a salguardare e tutelare l'ambiente, malgrado la forte richiesta d'insediamenti industriali e la gran fame di posti di lavoro.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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