Sicurezza
Terme a un bivio cruciale: cercasi partner affidabile
Entro l’anno la Regione venderà a un privato, intanto la società di Casciana cerca di diversificare l’offerta per conquistare nuove quote di mercato
CASCIANA TERME. Sembrano passati anni luce da quando, nel 2011, il consiglio comunale di Casciana Terme si interrogava sulla privatizzazione della gestione del centro benessere Villa Borri ed oggi si parla della dismissione non solo di un ramo d’azienda ma delle Terme stesse. Ora, infatti, è uno dei proprietari della società di gestione delle Terme di Casciana, anzi il partner di maggioranza che detiene oltre il 70 per cento delle quote, ad avere deciso di dismettere la propria partecipazione. Entro il 2016, se sarà rispettata la tabella di marcia che è stata indicata, le quote della Regione di Bagni di Casciana srl dovranno essere cedute. In quale modo avverrà questo passaggio si capirà solo quando la Regione darà gli indirizzi agli amministratori unici delle società partecipate. Ma sarà tutt’altro che facile individuare il partner in un settore, come quello del termalismo, che risente della crisi economica.
«Ad oggi non conosciamo gli indirizzi che porteranno alla dismissione – spiega Arabella Ventura, amministratore unico Terme di Casciana Spa – Per contro la Regione, comunque, appare intenzionata a restare nella società che possiede il patrimonio immobiliare delle Terme».
Come verrà gestito, se da una nuova società o da una società regionale che gestisce il patrimonio, ancora deve essere definito e, probabilmente, questo percorso non sarà tracciato fino al 2017. Al momento, dunque, è prematuro anche parlare di soggetti interessati a presentare le loro manifestazioni di interesse.
La parola spetta solo alla Regione che per ora ha indicato l’intenzione di procedere ad un piano di razionalizzazione delle società partecipate approvato nel Documento di economia e finanza regionale per il 2016. Il piano dice che entro il 2017 la maggior parte delle partecipazioni non strategiche saranno dismesse e che la Regione potrà ricorrere ad aste pubbliche precedute da manifestazione di interesse, ovvero con un bando a cui gli interessati potranno rispondere.
Pur in un clima di grandi cambiamenti e di incertezze rispetto ai futuri assetti societari, gli amministratori delle Terme di Casciana sono al lavoro per cercare di fare quadrare i conti e al tempo stesso dare prospettive all’azienda.
«Nel mese di febbraio – dice la dottoressa Ventura – partirà una campagna di prevenzione, in collaborazione con alcuni medici, per la salute di udito e vista dei bambini fino a 14 anni. Sono state organizzate poi alcune promozioni sia per San Valentino che per il periodo di Carnevale in modo da incrementare le presenze nel settore del benessere».
Se da una parte si cerca la collaborazione delle aziende sanitarie invitandole a rispettare i budget destinati ai settori della riabilitazione e del termalismo, dall’altra le Terme stanno seguendo anche altri progetti per mettere sempre di più l’impresa in relazione con il territorio, imprenditori e commercianti.
In quest’ottica nei giorni scorsi si è svolto un incontro conclusivo con alcuni rappresentanti della Confcommercio per promuovere un’offerta più completa per i turisti e a chi sceglie di trascorrere alcuni giorni alle Terme.
«Abbiamo predisposto alcuni pacchetti con la collaborazione dei commercianti del territorio – continua Ventura – anche se non tutti si sono dimostrati interessati a partecipare al progetto. Con quelli che hanno dato la l’adesione a breve saranno presentate e promosse le iniziative che esaltano il nostro territorio e le sue ricchezze». Sempre nell’ottica di offrire servizi integrati a chi sceglie le Terme della cittadina dell’Alta Valdera e più in generale la Valdera.
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