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Pontedera

Scarichi abusivi, denunciato imprenditore

Scarichi abusivi, denunciato imprenditore

Nei guai anche un operaio. Le indagini partite da una segnalazione fatta dalla Cuoio Depur

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SAN MINIATO. Per risparmiare sui costi di smaltimento dei reflui della lavorazione del suo cuoificio, collegato con l'impianto di depurazione Cuoio Depur, un imprenditore del settore conciario aveva escogitato un sistema abbastanza semplice: versava i residui di questi materiali che sono altamente inquinanti negli scarichi della fognatura bianca.

L'anomalia, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri, è stata rilevata da Cuoio Depur che svolge costanti controlli per evitare problemi ambientali legati all'attività conciaria. Controlli che avevano rilevato livelli di inquinamento nei contenitori delle acque chiare. Il titolare della conceria, stando a quanto si è appreso, per restare nella fascia più bassa prevista da Cuoio Depur per lo smaltimento dei liquami e poter così pagare di meno, si era organizzato per lo smaltimento in "proprio", così da risparmiare circa cinquemila euro all'anno.

Una volta che da Cuoio Depur è stata segnalata l'anomalia, i carabinieri della compagnia di San Miniato hanno effettuato una serie di controlli e servizi di osservazione che sono serviti a scoprire gli scarichi abusivi. È stato quindi scoperta la ragione della presenza di agenti inquinanti anche nella fognatura bianca.

L'imprenditore, 75 anni, residente a San Miniato e l'operaio, un 55enne di Santa Croce sull’Arno, (che effettuava materialmente gli scarichi per conto del datore di lavoro) sono stati denunciati per scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione.

L'operazione, come ha riferito il dipendente ai carabinieri che lo hanno sorpreso mentre versava nella fogna bianca i residui della lavorazione, gli era stata ordinata dal datore di lavoro per spendere di meno nella “gestione” dei rifiuti.

Il consorzio Cuoio Depur, nato proprio con l'obiettivo di realizzare e gestire il programma di adeguamento degli scarichi liquidi di lavorazione alle normative ambientali, si è attivato in sinergia con i carabinieri.

La società di gestione del depuratore nel 1985 si è trasformata in consorzio misto pubblico-privato, a maggioranza privata, con la partecipazione delle amministrazioni comunali di San Miniato e Montopoli Val D'Arno, per gestire in concessione il servizio pubblico di raccolta e depurazione delle acque usate.

Di conseguenza, anche per evitare rischi di inquinamento ambientale, le attività di monitoraggio delle imprese che utilizzano questo servizio sono costanti nel corso del tempo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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