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Pontedera

Piaggio, venti operai verso il posto stabile

Piaggio, venti operai verso il posto stabile

Prevista anche la mobilità volontaria per altri centottanta

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PONTEDERA. Apertura della mobilità volontaria per 180 lavoratori, ma soprattutto il tanto atteso passaggio da part time verticale a full time per operai che attendono questa trasformazione ormai da anni.

Si parlerà di questo nell’incontro in programma il 2 febbraio tra azienda e sindacati (anche se la data potrebbe slittare) e la scommessa dei rappresentanti dei lavoratori è quella di riuscire a strappare il numero di più alto di passaggi da contratti “parziali” a quelli a “tempo pieno”.

L’accordo tra le parti dell’anno scorso prevedeva la trasformazione del 15% di quelli andati in mobilità. Essendone usciti circa 80, di cui 57 con lo scivolo della mobilità, i conti fatti dai sindacati indicavano in 13 i lavoratori da “stabilizzare”.

Si attende il mese di marzo. L’obiettivo è far salire la quota, magari arrivando fino a venti, anche se sulle cifre in pochi si sbottonano visto che dovrà cominciare la trattativa con l’azienda. Gli operai coinvolti in questa operazione dovranno attendere marzo, quando ci sarà la discussione dell’interruzione o meno del contratto di solidarietà. Solo in assenza di ammortizzatori sociali, infatti, si potranno stabilizzare i lavoratori. Molto, quindi, dipenderà dalle condizioni e gli sviluppi del mercato delle due ruote, perché per interrompere il contratto di solidarietà le previsioni di vendita per il 2016 non dovranno essere particolarmente negative. Ma l’intenzione di azienda e sindacati è quella di provarci. Ne parlano fin da quando hanno sottoscritto il prolungamento della solidarietà, dando l’idea che ci siano davvero i giusti presupposti per portare a termine questo piano.

Mobilità per 180. I passaggi da part time verticale a full time rientrano nell’accordo dell’anno scorso, quando fu aperta la mobilità per un massimo di 120 persone. Quest’anno i numeri saranno superiori.

«Abbiamo sottoscritto l’accordo per 180 lavoratori - dice Claudio Garzotto, segretario provinciale di Fim Cisl - Sono numerosi i dipendenti che ci chiedono di poter usufruire della mobilità per poi andare direttamente in pensione. E pensiamo che non si siano impedimenti per confermare quanto ottenuto nell’accordo per il prolungamento del contratto di solidarietà. E, sempre nello stesso ambito, è presente un’altra mandata di stabilizzazioni, visto che si è parlato di “medesime modalità”. Il confronto con Piaggio si articolerà in vari incontri da qui a marzo, per arrivare a definire sia i livelli occupazionali, sia i volumi produttivi per il 2016».

Rientri e rinnovo Rsu. Facile, quindi, comprendere quanto sia delicata questa fase in cui ancora non tutti i reparti sono tornati pienamente al lavoro. La riapertura delle linea singhiozzo viene interpretata negativamente da una parte di Rsu (in maniera prevalente da quella legata a Fiom Cgil) ed è, comunque, un elemento che pesa nella valutazione degli sviluppi futuri all’interno dello stabilimento di Pontedera. Da non sottovalutare, poi, il rinnovo della Rsu previsto per l’estate, quando le varie sigle sindacali saranno chiamate a una campagna elettorale che si annuncia aspra e non priva di elementi polemici. Basta pensare alle varie correnti presenti all’interno della stessa Fiom e che si stanno già muovendo per la volata finale.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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